Benvenuto ottobre!

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Il mese delle castagne, delle zucche, dell’uva, dei funghi, di Halloween…

Dell’autunno ottobre è il mese che spicca maggiormente, facciamo qualche riflessione…

Il suo nome deriva dal latino October perché ottavo mese del calendario romano, mese della vendemmia, del foliage, delle passeggiate nei boschi, delle sagre, dei funghi, delle zucche e delle castagne è sicuramente un mese ricco di colore e atmosfere. Provate a pensare a certi paesaggi che si tingono dei colori della tavolozza di un pittore e quanta allegria mettono i piedini dei bambini che corrono a scuola calpestando i tappeti di foglie che ricoprono i grigi marciapiedi nelle città. Quanta poesia nell’avventurarsi per vigne e cantine dove gustare ottimi salumi accompagnati da vini pregiati e godere di magnifici tramonti nelle fresche sere autunnali.

Abbiamo ricordato la castagna, ebbene devo ammetterne la mia dipendenza, adoro questo frutto atipico sotto qualsiasi forma, cotta, bollita, some marrone in confettura o annegata nella meringa della torta gelato, credo di averla mangiata anche cruda e a costo di passar per esagerata vi dico che ha ottime ragioni per essere eletta frutto speciale del mese oltre che ad essere considerato uno dei pochi frutti naturali esistenti.  La castagna è elegante (osservatela nel suo guscio spinoso, è la rosa dei boschi) ricca di carboidrati complessi, contiene vitamine C ed A, aiuta a combattere la stanchezza e da un contributo al mantenimento delle ossa (per noi donne è davvero un aiuto prezioso per il calcio), non ultimo combatte la stitichezza.

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Già che ci siamo condividiamo anche una delle ricette più famose che questo frutto regala: la pattona o castagnaccio, ecco gli ingredienti e il procedimento:

500 gr. di farina di castagne; 2 pizzichi di sale; 1 cucchiaio di olio di oliva; acqua q.b.

..ponete in una ciotola tutti gli ingredienti e mescolate per ottenere una crema liquida senza grumi (girate sempre nello stesso verso anche se utilizzate una frusta) quindi versate il composto in una teglia bassa e cuocete a 180° per ca 45 min.

Se siete buongustaie all’impasto potreste aggiungere uvetta (precedentemente messa in ammollo), frutta secca, mele tagliate sottili o spezzettate, noci e pinoli.

…e dato che vogliamo esagerare e farci un regalo: aggiungiamo una spolverata di zucchero a velo o di cacao!

Non dimenticate poi la festa di Halloween, che magari proprio italiana non è, ma è sicuramente divertente intagliare la zucca o, mancando il tempo, ricercarne qualcuna nei negozi tipo garden e aggiungere lucine in tutta casa perfette per una calda atmosfera che si può completare con qualche bel racconto o bel film da condividere in famiglia. Abbiamo preso in prestito tanti vocaboli e modi di fare made in USA, se anche ci prendiamo una parte della festa delle streghe, che male c’è? Volete mettere l’ebrezza di indossare un cappello da fattucchiera e accogliere i bambini che verranno a chiedere i dolciumi sentendovi catapultate all’improvviso a Salem? Oppure invitare le amiche in qualche ristorante che per l’occasione si decora opportunamente e far sfoggio di mantelli, trucchi, abiti e ghighi fiabeschi? E’ divertente credetemi!!!!! Se vi fate un giretto on line troverete tantissime offerte per abiti e outlook perfetti per Halloween anche a costi ridottissimi, spicciatevi e non perdete l’occasione di trasformare una sera qualunque in una notte di misteri, segreti, arcani e incantesimi!

Infine care amiche non devo certo ricordarvi quanto è affascinante la moda autunnale, fatta di sciarpe, magari leggere per affrontare le mattine fresche, ma avvolgenti e morbidi, i caban che sono prepotentemente tornati di moda come capi di passaggio di stagione, i parka abbinati alle sneakers e i vestitini leggeri portati a gamba nuda con i boots….giacche adagiate su camice in seta che si appoggiano ai pantaloni a palazzo o agli skinny pants, felpe abbondati che fanno intravedere la canotta di cotone o in pizzo e i primi soprabiti in caso di pioggia stile colazione da Tiffany….

Lasciatemi ora ringraziare Monica che ha collaborato alla stesura dell’articolo, la ricetta della pattona è sua come l’idea di dare il benvenuto a questo mese che mi è particolarmente caro visto che è il mio mese di nascita e già che ci sono la invito a prepararci un post sulle proprietà degli oli che possiamo usare quando vogliamo rilassarci e coccolarci alla grande!

 

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Il Diritto di contare

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Credo sia familiare a tutti quella sensazione strapiacevole che si prova dopo aver visto un film che fa breccia nel cuore e allerta tutti i sensi…la vista ovviamente, l’udito attraverso la voce ipnotica di alcuni doppiatori, i sensi per via dell’inebriante energia che pervade lo schermo e ti arriva dritta come un colpo di fioretto.

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Prima ancora di andare al cinema già sapevo che il film mi sarebbe piaciuto, gli elementi c’erano tutti: fatti storici realmente accaduti, segregazione razziale, una sfida pacata intelligente ed estremamente dignitosa, una sfida rabbiosa e totalmente orientata ad un obiettivo che non preveda alcun fallimento come la missione Apollo e la rivalità con quella che era l’unione Sovietica degli anni’60. Ecco Il Diritto di Contare mi ha pienamente soddisfatta e lo stesso è avvenuto con mio figlio di dieci anni e con i suoi nonni di settanta. Un film diretto ad un pubblico vasto e differente, ben calibrato tra la rappresentazione della vita privata delle protagoniste e quella lavorativa incespicata in una salita irta di ostacoli più o meno palesati, si perchè se da un lato le difficoltà legate alla discriminiazione razziale erano evidenti non lo erano altrettanto le vere e proprie difficoltà matematiche ed ingegneristiche che ostacolavano la riuscita del progetto che coinvolgeva la Nasa e la reputazione di un intero continente.

La trama? Presto detta:  “Nella Virginia segregazionista degli anni Sessanta, la legge non permette ai neri di vivere insieme ai bianchi. Uffici, toilette, mense, sale d’attesa, bus sono rigorosamente separati. Da una parte ci sono i bianchi, dall’altra ci sono i neri. La NASA, a Langley, non fa eccezione. I neri hanno i loro bagni, relegati in un’aerea dell’edificio lontano da tutto, bevono il loro caffè, sono considerati una forza lavoro flessibile di cui disporre a piacimento e sono disprezzati più o meno sottilmente. Reclutate dalla prestigiosa istituzione, Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson sono la brillante variabile che permette alla NASA di inviare un uomo in orbita e poi sulla Luna. Matematica, supervisore (senza esserlo ufficialmente) di un team di ‘calcolatrici’ afroamericane e aspirante ingegnere, si battono contro le discriminazioni (sono donne e sono nere), imponendosi poco a poco sull’arroganza di colleghi e superiori. Confinate nell’ala ovest dell’edificio, finiscono per abbattere le barriere razziali con grazia e competenza.”(da MyMovies)

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Basato sul libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly

La mia non vuole essere una recensione, solo un punto di vista che mi porta altresì a sottolineare la bellezza, l’eleganza e il fascino dei vestiti nelle fogge e nei colori e stile tipico degli anni ’60, ma non solo. Le tre protagoniste hanno un gusto invidiabile e tanto da insegnare anche in termini di comportamento verso gli uomini, verso i figli, verso il lavoro, verso l’ostililtà di una società che si portava un retaggio fasullo e sconsiderato. E’ esplicativo di ciò il momento in cui una delle protagoniste si vede costretta a rubare un libro dalla biblioteca del paese, atto che di per sè potrebbe stonare  e risultare disdicevole in realtà si dimostra la decisione migliore dal momento che sarà proprio grazie a questo libro e alla determinazione ad imparare che potrà poi insegnare alle colleghe come programmare il primo IBM aiutandole così a non perdere il lavoro e a diventare indispensabili alla Nasa, aprendo la via a tante altre donne a prescindere dal colore e dalla nazionalità.

Non tutto quello che si vede nel film risponde a verità, Shetterly – l’autrice del libro da cui è tratto il film – ha commentato la cosa dicendo: «Nel bene e nel male, esiste la storia vera, poi ci sono il libro e il film. Il tempo andava condensato, e la stessa cosa vale anche per alcuni personaggi secondari» quindi i temi principali sono veri ma alcuni passaggi e personaggi sono inventati o veri solo in parte.

Le tre donne protagoniste sono la matematica Katherine Johnson, l’aspirante ingegnere aerospaziale Mary Jackson e la matematica Dorothy Vaughan. Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monae sono bravissime nelle loro interpretazioni, da menzionare anche gli altri interpreti del film come Kevin Costner, Kirsten Dunst e Paul Stafford.

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Il diritto di contare era candidato a tre Oscar (Miglior film, Miglior sceneggiatura non originale e Spencer come Miglior attrice non protagonista), ha vinto il premio per il Miglior cast assegnato dal SAG, il sindacato degli attori, e i critici ne parlano in modo positivo.

Il film finisce con il successo della missione Friendship 7, e con la Luna che diventa un obiettivo ragionevole. Vaughan divenne una grande esperta di FORTRAN, un importante linguaggio di programmazione dell’epoca, che si vede anche nel film. Si ritirò nel 1971 e morì nel 2008. Jackson lavorò alla NASA fino al 1985, poi si dedicò al supporto delle donne e delle minoranze; morì nel 2005. Johnson calcolò poi anche le traiettorie per le missioni Apollo 11 e Apollo 13. Andò in pensione nel 1986 e nel 2015 ha ottenuto da Barack Obama la Medal of Freedom (Medaglia della Libertà), la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti e ora un importante centro di ricerca della NASA è a lei intitolato. Di recente la si è vista agli Oscar. (Tratto da Il Post)

Lo rivedrò con piacere questo film, ripassare certi insegnamenti non fa mai male e se imparerò qualcosa di nuovo ne sarò ben felice.

Un piccolo utile suggerimento glamour!

Benritrovati tutti, è un piacere salutarvi tutti in questo 2017 appena iniziato e carico di aspettative che speriamo saranno almeno in parte rispettate…per ben cominciare ho pensato di postare un suggerimento che alla lunga può davvero tornare utile in tutte le stagioni.

Gennaio è il mese dei grandi sconti, delle occasioni uniche per potersi accaparrare accessori dei big brand a prezzi rivisti e in un certo senso limitati. Provate a pensare al solito tubino che avete nell’armadio, al tailleur pantalone che da anni non si riesce a ringiovanire, al vestito in voile che avete già indossato con gli anfibi, i sandali e le classiche decoltè e che ora aspetta che vi inventiate qualcosa di nuovo….pensate anche alla gonna in tulle o bouclè, al cropped pant, insomma provate ad immaginarvi con i vostri outfit abbinati ad una decoltè gioiello talmente bella da catalizzare in toto il look. Qualche esempio:

Se avete voglia di fare un giretto in Rinascente troverete un mondo scintillante che vi aspetta e tanti sconti che saranno sicuramente di aiuto nella scelta della vostra scarpina perfetta. Optando per la Rinascente una volta effettuata la vostra scelta potrete gustarvi un ottimo cappuccino o cafè al piano ristoro immersi un un ambiente più che piacevole con piena vista sulle guglie del Duomo. Ma non temete, se il portafoglio vi guida verso spese più contenute, i negozi che offrono calzature di siffatta bellezza si trovano senza problemi e c’è sempre l’alternativa dell’acquisto on line attraverso i siti come Sarenza, Zalando e via così’. Adesso concentratevi e pensate a che effetto farà il vostro look con un accessorio così unico e fashion! Io la mia scarpa l’ho scelta e vi garantisco che fa sempre la sua figura!

 

Black Friday!

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Benritrovata gente, siete pronti? siete già in corsa? Il black friday è una grande opportunità da sfruttare a tutto tondo senza indugi e senza remore! Vuoi mettere poter acquistare grazie ai saldi e risparmiare regalandosi tante soddisfazioni? Perchè proprio di questo si tratta: una giornata di mega sconti non solo nel mondo dell’abbigliamento, quest’anno anche il colosso Apple ha avviato promozioni e interessanti offerte, quindi ce ne è per tutti i gusti.

E se gli sconti sono concessi solo su collezioni vecchie? Chi se ne importa? La moda è un cerchio e tutto torna, quanti capi della precedente stagione possono essere indossati fieri anche quest’anno e lo saranno anche in futuro? Quindi bando alle ciance e ai dubbi, lanciatevi tra acquisti comodi da casa attraverso il web oppore con una sana passeggiata nelle vie a voi più congeniali e già che ci siete provate a fare anche i regali di natale, sarete soddisfatte e orgogliose delle vostre imprese!

OVS e JEAN PAUL GAULTIER

Ciao e benritrovati tutti 🙂 Andiamo subito al sodo perchè la notizia è eccellente! Desiderate acquistare a prezzo contenuto un capo da sera della collezione JPG? Allora correte da OVS perchè dal 19 novembre gli stores del brand metterano in vendita una collezione disegnata appositamente dal genio ribelle, il garcon più cool del panorama francese, per intenderci irriverenza creativa messa interamente a disposizione del mondo fashion.

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Se temete di non fare in tempo potete collegarvi al sito e acquistare on line dal 18 novembre, ci saranno a disposizione circa 60 pezzi, comprendono abbigliamento e accessori uomo/donna, ideati per lo più per un super party di fine anno, quindi perchè negarsi un’opportunità simile?

Qualche anticipazione? Vi ricordate l’abito indossato da Bianca Balti alla Mostra di Venezia? Ok ve lo ripropongo qui:

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Un altro esempio? Ecco l’abito chiodo indossato da Matilde Gioli al Festival di Roma:

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JPG è istrionico e a 64 anni compiuti è moderno e stiloso come non mai. OVS si è rivolta a lui dopo aver ottenuto un successone grazie alle precedenti collaborazioni illustri con: Elio Fiorucci, Costume National, Matthew Williamson, Kristina Ti e Alberto Aspesi.

Ricordate che la creatività di Gaultier si è caratterizzata in tutto il panorama mondiale, famosi i costumi creati per Madonna, di richiamo le sue pubblicità anticonvenzionali con modelli anziani, con tattoo e piercing, in sovrappeso e avidamente reali non patinati.

Una vera occasione da non lasciarsi sfuggire, siete pronti? 😉

 

La tecnologia in Europa è firmata Dutti

Ciao a tutti e benritrovati, siamo arrivati al mese di novembre, autunno inoltrato anche se la temperatura non è quella tipica della stagione…spero che abbiate trascorso giornate rilassanti e che la notte di Halloween vi abbia portato un pò di magia e qualche pensiero positivo, per me è stato così vedendo i bambini travestiti da zombie che suonavano il campanello per la raccolta dolci!!!

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Tornando alla moda vorrei ricordarvi il post che avevo dedicato a Massimo Dutti e la Spagna in arrivo a Roma, ebbene è di questi giorni la notizia che nel palazzo caro agli spagnoli in quel di Barcellona e cioè Casa Ramón Casas, Massimo Dutti ha aperto lo store più tecnologico d’Europa.

Vi riporto il link all’articolo di Vanity fair che è dettagliatissimo: Leggi qui

Il negozio è votato totalmente alla tecnologia con camerini dotati di scanner per definire al meglio taglie e look e proporre articoli per completare l’outfit, la possibilità di monitorare con app la merce e finalazzare gli acquisti con un facile check out sono altre features assolutametne apprezzabili.

Ci piace moltissimo l’idea che la moda restauri un palazzo storico rendendogli lo splendore di un passato di echi trascorsi, ci rende orgogliosi e curiosi per quelle meravigliose maioliche che ricoprono il terrazzo da cui si può ammirare l’opera di Gaudi la Pedrera, fantastica! Barcellona è vita allo stato puro, ci sono stata più volte e mi ha sempre riempito il cuore di emozioni e colori, quindi se avete in mente di fare un viaggetto e non avete ancora pensato alla meta, riflettete…potrebbe essere questa, non ve ne pentirete!!!

Moda Curvy

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Nel mondo moda è bello potersi riconoscere a prescindere dalla taglia che si ha, è risaputo che la moda è maggiormente indirizzata a corpi fililformi dove le curve non sempre sono ben accette e comunque per essere ben valorizzate devono accompagnarsi ad altezza, proporzione e portamento.

Ecco che Elena Mirò ha ingaggiato una fantastica ragazza di nome Vanessa Incontrada per disegnare una capsule collection per l’autunno-inverno 2017 – 2017 dedicata a chi ha una taglia oltre la 44. La collezione è stata presentata nella settimana della moda milanese nello store di Piazza della Scala.

Le linee morbide dei tagli couture si adagiano sulla silhouette con grazia e ben si sposano con i tessuti scelti spaziando dallo chiffon e seta al tweed e al tartan nei toni chiccosi (lasciatemelo scrivere così) del bianco e nero, fino ai grigi e ai blu, colore che può diventare sportivo o elegante a seconda dell’abbinamento scelto. L’eleganza della collezione si coniuga al comfort e alla praticità della donna metropolitana esaltandone la fisicità.

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La Incontrada sarà inoltre il volto della campagna pubblicitaria della collezione e questo ci piace, anche e soprattutto perchè prima di lei anche Noemi aveva dato volto alla campagna Remix di Fiorella Rubino sempre rivolta al mondo curvy.

L’augurio? Che altri stilisti aprano al mondo delle donne con una fisicità mediterranea perchè di spazio ce nè tanto e spesso manca l’offerta  fashion ferma alla taglia 44!!!!