Il Diritto di contare

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Credo sia familiare a tutti quella sensazione strapiacevole che si prova dopo aver visto un film che fa breccia nel cuore e allerta tutti i sensi…la vista ovviamente, l’udito attraverso la voce ipnotica di alcuni doppiatori, i sensi per via dell’inebriante energia che pervade lo schermo e ti arriva dritta come un colpo di fioretto.

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Prima ancora di andare al cinema già sapevo che il film mi sarebbe piaciuto, gli elementi c’erano tutti: fatti storici realmente accaduti, segregazione razziale, una sfida pacata intelligente ed estremamente dignitosa, una sfida rabbiosa e totalmente orientata ad un obiettivo che non preveda alcun fallimento come la missione Apollo e la rivalità con quella che era l’unione Sovietica degli anni’60. Ecco Il Diritto di Contare mi ha pienamente soddisfatta e lo stesso è avvenuto con mio figlio di dieci anni e con i suoi nonni di settanta. Un film diretto ad un pubblico vasto e differente, ben calibrato tra la rappresentazione della vita privata delle protagoniste e quella lavorativa incespicata in una salita irta di ostacoli più o meno palesati, si perchè se da un lato le difficoltà legate alla discriminiazione razziale erano evidenti non lo erano altrettanto le vere e proprie difficoltà matematiche ed ingegneristiche che ostacolavano la riuscita del progetto che coinvolgeva la Nasa e la reputazione di un intero continente.

La trama? Presto detta:  “Nella Virginia segregazionista degli anni Sessanta, la legge non permette ai neri di vivere insieme ai bianchi. Uffici, toilette, mense, sale d’attesa, bus sono rigorosamente separati. Da una parte ci sono i bianchi, dall’altra ci sono i neri. La NASA, a Langley, non fa eccezione. I neri hanno i loro bagni, relegati in un’aerea dell’edificio lontano da tutto, bevono il loro caffè, sono considerati una forza lavoro flessibile di cui disporre a piacimento e sono disprezzati più o meno sottilmente. Reclutate dalla prestigiosa istituzione, Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson sono la brillante variabile che permette alla NASA di inviare un uomo in orbita e poi sulla Luna. Matematica, supervisore (senza esserlo ufficialmente) di un team di ‘calcolatrici’ afroamericane e aspirante ingegnere, si battono contro le discriminazioni (sono donne e sono nere), imponendosi poco a poco sull’arroganza di colleghi e superiori. Confinate nell’ala ovest dell’edificio, finiscono per abbattere le barriere razziali con grazia e competenza.”(da MyMovies)

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Basato sul libro Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly

La mia non vuole essere una recensione, solo un punto di vista che mi porta altresì a sottolineare la bellezza, l’eleganza e il fascino dei vestiti nelle fogge e nei colori e stile tipico degli anni ’60, ma non solo. Le tre protagoniste hanno un gusto invidiabile e tanto da insegnare anche in termini di comportamento verso gli uomini, verso i figli, verso il lavoro, verso l’ostililtà di una società che si portava un retaggio fasullo e sconsiderato. E’ esplicativo di ciò il momento in cui una delle protagoniste si vede costretta a rubare un libro dalla biblioteca del paese, atto che di per sè potrebbe stonare  e risultare disdicevole in realtà si dimostra la decisione migliore dal momento che sarà proprio grazie a questo libro e alla determinazione ad imparare che potrà poi insegnare alle colleghe come programmare il primo IBM aiutandole così a non perdere il lavoro e a diventare indispensabili alla Nasa, aprendo la via a tante altre donne a prescindere dal colore e dalla nazionalità.

Non tutto quello che si vede nel film risponde a verità, Shetterly – l’autrice del libro da cui è tratto il film – ha commentato la cosa dicendo: «Nel bene e nel male, esiste la storia vera, poi ci sono il libro e il film. Il tempo andava condensato, e la stessa cosa vale anche per alcuni personaggi secondari» quindi i temi principali sono veri ma alcuni passaggi e personaggi sono inventati o veri solo in parte.

Le tre donne protagoniste sono la matematica Katherine Johnson, l’aspirante ingegnere aerospaziale Mary Jackson e la matematica Dorothy Vaughan. Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monae sono bravissime nelle loro interpretazioni, da menzionare anche gli altri interpreti del film come Kevin Costner, Kirsten Dunst e Paul Stafford.

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Il diritto di contare era candidato a tre Oscar (Miglior film, Miglior sceneggiatura non originale e Spencer come Miglior attrice non protagonista), ha vinto il premio per il Miglior cast assegnato dal SAG, il sindacato degli attori, e i critici ne parlano in modo positivo.

Il film finisce con il successo della missione Friendship 7, e con la Luna che diventa un obiettivo ragionevole. Vaughan divenne una grande esperta di FORTRAN, un importante linguaggio di programmazione dell’epoca, che si vede anche nel film. Si ritirò nel 1971 e morì nel 2008. Jackson lavorò alla NASA fino al 1985, poi si dedicò al supporto delle donne e delle minoranze; morì nel 2005. Johnson calcolò poi anche le traiettorie per le missioni Apollo 11 e Apollo 13. Andò in pensione nel 1986 e nel 2015 ha ottenuto da Barack Obama la Medal of Freedom (Medaglia della Libertà), la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti e ora un importante centro di ricerca della NASA è a lei intitolato. Di recente la si è vista agli Oscar. (Tratto da Il Post)

Lo rivedrò con piacere questo film, ripassare certi insegnamenti non fa mai male e se imparerò qualcosa di nuovo ne sarò ben felice.

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Omaggio alle donne

Carissimi vi invito a leggere tutto d’un fiato l’articolo che segue nel link clicca qui

Grazie alla piattaforma Indiegogo, Elena Favilli e Francesca Cavallo hanno raccolto il denaro e stampato 60 mila copie di un libro di favole per ragazzine “ribelli”. Protagoniste Rita Levi Montalcini, Michelle Obama… L’emancipazione si impara da piccole

di NICOLA DI TURI
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Non aggiungo altro, solo orgoglio e grande simpatia per un progetto splendido.

Black Friday!

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Benritrovata gente, siete pronti? siete già in corsa? Il black friday è una grande opportunità da sfruttare a tutto tondo senza indugi e senza remore! Vuoi mettere poter acquistare grazie ai saldi e risparmiare regalandosi tante soddisfazioni? Perchè proprio di questo si tratta: una giornata di mega sconti non solo nel mondo dell’abbigliamento, quest’anno anche il colosso Apple ha avviato promozioni e interessanti offerte, quindi ce ne è per tutti i gusti.

E se gli sconti sono concessi solo su collezioni vecchie? Chi se ne importa? La moda è un cerchio e tutto torna, quanti capi della precedente stagione possono essere indossati fieri anche quest’anno e lo saranno anche in futuro? Quindi bando alle ciance e ai dubbi, lanciatevi tra acquisti comodi da casa attraverso il web oppore con una sana passeggiata nelle vie a voi più congeniali e già che ci siete provate a fare anche i regali di natale, sarete soddisfatte e orgogliose delle vostre imprese!

..e ancora grazie grazie grazie!

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1337 like!

Abbiamo raggiunto tutti insieme un bellissimo risultato in pochissimo tempo, si perchè senza il vostro consenso i vostri like non sarei mai arrivata fin qui!

Che posso dire? Sono soddisfazioni!!! Forse non tutti capiranno, ma per coloro che come me aprono un blog e lo curano con attenzione e autentica passione rimanendo fedeli a se stessi e lavorando con deontologia dato che non si pubblica su un diario privato ma su uno spazio aperto a chiunque e quindi si cerca di procedere con un codice morale, con sobrietà e verità, questi sono risultati che ripagano alla grande, quindi GRAZIE A TUTTI!

GRAZIEEEEEEEEEEE

followed-blog-100-2xVi dico grazie e sono felice di condividere con tutti voi questo piccolo traguardo che da tanta soddisfazione.

Mi impegnerò per cercare di continuare ad interessarvi e coinvolgervi e sarò ben lieta di ascoltare e raccogliere i vostri commenti e le vostre indicazioni.

Ripartiamo da qui con rinnovato entusiasmo e tanta gioia di essere parte dinuna comunità di blogger!

Un abbraccio virtuale 🙂

Allure

Ciao a tutti, da qualche giorno mi ritorna in mente il concetto di Allure il cui significato letterale va ritrovato nel portamento o andatura, ma nel tempo è traslato a significare eleganza, fascino e qualcosa di più. Lo troviamo negli articoli di moda e in quelli dove si parla delle dive quelle vere di Hollywood avvolte da quel mistero che solo negli anni passati si aveva, mancando internet e le forme di comunicazioni così sviluppate, le dive restavano avvolte in una sorta di alone segreto.

Bene mi sono resa conto che possiamo trovare Allure anche intorno a noi con maggior frequenza di quanto pensassi, provate per un momento a pensare a quelle persone che incontrate e calamitano il vostro sguardo per la gestualità o per come indossano anche un semplice paio di pantaloni o un vestito e per lo charme che esprimono e riescono a sembrare speciali, magari solo a voi, ma è così. Anche attraverso la voce può succedere e rimanerne affascinati. Ecco vi confiderò che a mio parere nel mondo dei famosi rientrano in questa categorie it girl, attrici e attori come Sienna Miller e Jessica Alba, Helen Mirren e Judy Dench, Merryl Streep ed Emma Thompson, l’immensa Audry Hepburn e la mitologica Marilyn Monroe come il compianto Alan Rickman, Bruce Willis, Pierce Brosnan, Sean Connery, David Niven, Cary Grant e via a seguire.

Ne rientrano anche la signora che ho visto oggi al tavolino di un bar di Monza, con capelli raccolti, vestita di nero e con una catenina d’oro semplice con una mezza luna e dei bellissimi anelli portati con classe, si divertiva con le amiche e lo faceva magnificamente.

Guerraepace.jpgLasciatemi includere Angela Lansbury nella sua interpretazione della Signora Jessica Fletcher di cui adoro l’Allure dell’intelligenza e della eleganza, rimandando anche ad un certo Hercule Poirot e all’integerrimo Sherlock Holmes, poco importa se sono personaggi di letteratura, come Pierre Bezuchov di Guerra e pace o Elizabeth di orgoglio e Pregiudizio, io l’Allure lo vedo in tutti loro, magari non declinato nel portamento, ma nel modo di ragionare, di esporsi, di essere e vivere, anche se attraverso le pagine di un semplice romanzo.

download-2  E’ indubbio che la moda sia permeata da Allure e il fascino che esercitano su di noi borse, scarpe, foulard, abiti cappe e il restante tutto ne è una sorta di riprova, senza dimenticare la cosmesi e Chanel che da sempre è all’avanguardia ha dedicato al concetto di cui sopra persino un profumo.

Infine luoghi e panorami possono essere così ricchi di Allure da togliere il fiato o provocare emozioni fortissime e indimenticabili che a differenza di oggetti e materie concrete sono inviolabili quando custoditi nei nostri cuori come ricordi. Io ne ho impressi nella memoria alcuni e li ho trasformati in pensieri felici ed è a loro che mi aggrappo quando qualcosa non va!

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Che Allure possa anche significare magia? Può essere…decisamente…

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Chiuso per ferie

Carissimi, per un breve periodo il blog chiude per ferie, ma non temete….il 21 agosto riapriremo più carichi di prima e con mille novità che non potrete proprio perdervi!!! La moda della stagione entrante sarà davvero interessante quindi non dimenticatemi e tornate a trovarmi il 21! Ripartiremo insieme per un nuovo viaggio nel fashion!

Non mi resta che augurare a tutti voi e alle vostre famiglie bellissime vacanze, un abbraccio!!

Sabrina, Stelleweb

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