La scelta di Edith di Edith Eva Eger

Mi piace leggere da sempre, adoro i libri da sempre e li ho sempre considerati amici, punti fermi imprescindibili per una ricerca di sè. Uno dei più bei libri che abbia mai letto è La Scelta di Edith scritto dalla Dr. Edith Eva Eger e vorrei parlarvene.

“Una psicologa sopravvissuta ai lager ci insegna a superare i traumi del passato attraverso la resilienza”

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Facciamo un’inciso: Resilienza in psicologia si definisce come la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà, di adattarsi o superare un cambiamento. Indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità. Parlare di cambiamento rispetto al trauma dei campi di concentramento penso si possa definire un eufemismo, ma scegliere di essere liberi è un diritto, un dovere, un atto di immenso amore per se stessi e la vita.

Edith Eva Eger aveva sedici anni quando la sua vita cambiò per sempre, condotta ad Auschwitz dove la sua famiglia fu sterminata, riuscì a sopravvivere con la sorella alla tortura di Mengele e venne in seguito condotta a Mauthausen dove fu salvata dagli americani mentre si trovava in mezzo ai cadaveri. Dopo la guerra si trasferì negli Stati Uniti e qui studiò psicologia, unì competenze professionali ed esperienza diretta specializzandosi nella cura di pazienti affetti da disturbi da stress post traumatici. Ha insegnato a tante  persone che “il peggior campo di concentramento è la propria mente” e che libertà e guarigione iniziano quando si è pronti ad affrontare il proprio dolore.

Nel libro ci racconta la sua vita prima, durante e dopo i campi di concentramento, alternando la storia di ciò che le è capitato e i casi che ha seguito come psicologa, i rimandi che da psicologa la portavano a capire e districare ciò che era ancora irrisolto e che non la rendeva del tutto libera. Il tutto con uno stile così aggraziato ed elegante che è quasi impossibile interrompere la lettura e certi passaggi ve li rileggerete più volte perchè vi ci vedrete dentro fino al midollo.

Edith ha novant’anni e vive in California e ancora danza perchè la danza l’ha salvata, l’ha resa forte dentro e l’ha portata alla libertà con un coraggio e una fierezza che sono doti rare.

“Nessuno potrà portarti via quello che hai messo nella tua mente”

“Accogli ciò che ti fa paura e sei libera”

“Quando arriviamo a credere che non c’è modo di essere amati e di essere autentici rischiamo di negare la nostra vera natura”

“Perdonare è doloroso: si soffre per quello che è accaduto, per quello che non è accaduto, e si rinuncia al bisogno di un passato diverso. Si accetta la vita com’era e com’è”

“L’Anima non muore mai”

“Rimaniamo vittime fintantoché consideriamo un’altra persona responsabile del nostro benessere”

Viktor Frankl (neurologo, psichiatra e filosofo austriaco, uno fra i fondatori dell’analisi esistenziale e della logoterapia) diceva: “la ricerca di un significato è la motivazione principale della vita di un uomo(…).Questo significato è unico e specifico per ciascuno di noi e ognuno di noi deve e può raggiungerlo…”

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La scelta di essere liberi è l’insegnamento più importante, io lo ripeto ogni giorno a mio figlio perchè ci credo fino i fondo e penso che sia la chiave per la felicità e l’autorealizzazione.

Grazie Edith per i tuoi insegnamenti, grazie per avermi insegnato tanto e per avermi lasciato un testo che torno a leggere spesso, un piccolo manuale che mi aiuta sempre quando sono in difficoltà.

 

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Sneakers sportive, fantastiche Adidas dei miei sogni…

Ciao bella gente, ieri vi ho parlato di mini bag…oggi vi ricordo le intramontabili sneakers o slip on e cioè scarpe comode-trendy-fashion-glamour e salva schiena….Consentitemi solo una piccola parentesi: amo gli stiletto, i tacchi 12 sono il sogno quotidiano e niente come loro hanno il potere di farti sentire elegante donandoti portamento e grazia, ma diciamolo in assoluta sincerità….un’intera giornata con lo stiletto è una missione da braveheart e quando cominciano i fatidici dolorini alla schiena e ti presenti dall’ortopedico ne esci con una sfilza di insulti che nemmeno nei bassifondi oserebbero tanto, un’elenco di esami da fare per il check della schiena e la fatidica ricetta per il bustino (…”…perchè signora può aiutare quando le discopatie sono infiammate…”).…Allora parte il compromesso, peraltro legge quotidiana in USA, per cui lo stiletto lo si indossa in alcune ore della giornata e quando si devono affrontare lunghi trasferimenti si passa alle comode flat shoes che si sono sapientemente riposte nella fashion bag d’ordinanza.

Inutile negare che di sneakers e slip on ce ne sono per tutti i gusti e fortunatamente per tutti i borsellini, è sufficiente ricorrere sempre al famoso stile per abbinarle all’outfit di giornata e il gioco è fatto.

Di seguito vi riporto alcuni modelli della stagione…11531573bi_14_n_f.jpg

Il mitico sneaker a calza, ispirato da Balenciaga, che deve rigorosamente riportare bene in vista il marchio del desinger, comodo e di facile indosso rende futuristico e moderno un outfit classico. Si possono scegliere neri o colorati, anche toni accesi come si vedono nelle vetrine dei negozi in Corso Como o nel quadrilatero della moda milanese.

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Sneakers metallizzate, glitterate e argentate non cedono il passo e dopo lo sdoganamento generale del glitter che si è impossessato di bag, shopper, abiti e accessori, ecco che anche le flat shoes ne risentono appieno. Se anche la fashion icon Chiara Ferragni le ha inserite nella sua collezione….un motivo ci sarà…

 

download (33).jpgPassiamo ora ad un modello che non mi è particolarmente gradito, ma ca va sans dire la moda è moda e le sue regole sono ferree…ecco le chunky sneakers, modello in voga negli ’90 stra indossate dalle modelle e influencer nella scorsa estate. Suola spessa, un pò tracagnotta a dirla tutta, si indossano per contrasto con pantaloni e abiti stilosi ed eleganti, a mio avviso particolarmente indicate per le amiche alte. Se si è bassette, come la sottoscritta, non sono proprio il modello che suggerirei!

sneaker-animalier-adidas-superstar-1305346_w400h400Passiamo poi all’animalier, che a me piace sempre tanto tanto…unico suggerimento “attenzione a non mischiare troppo le stampe”, perfetto col total black o con inserti rossi correttamente abbinati, nel dubbio vi invito a cercare tutorial on line…

E infine alcuni modelli che io ho acquistato e che mi hanno donato felicità e allegria dato che non solo hanno reso i miei outfit moderni e fashion, ma hanno impacchettato con dolcezza i miei piedini sofferenti, mi hanno consentito una camminata comoda, hanno permesso alla schiena di tirare un respiro di sollievo e mi hanno concesso di andare in giro sollevata e spensierata…. Adidas, Saucony, New Balance….

Come concludere? Beh prossimamente posterò un articolo sulle sneaker eleganti, intanto che scarpe sia!!!! e se tempo fa mi avete ascoltato e avete recuperato le Gazelle, beh andate a rispolverarle, sono di moda più che mai! Vi lascio il link al post datato ma sempre attuale Nuovi trend: le Gazelle di Adidas

Baci baci bella gente! 🙂

Ripartiamo da Meghan..

Ciao amici, ciao bella gente, sono sparita per un pò…molte di voi mi hanno scritto in privato, è stato bello ricevere i vostri messaggi di supporto, in realtà mi sono presa del tempo per me, per fare ordine, per sistemare tasselli di vita che si erano un pò confusi e che avevano lasciato degli spazi vuoti….ho imparato ad accettare quei vuoti e a considerarli amici e col tempo si sono riempiti di altro….ora sono tornata, più carica e con la voglia di riprendere il nostro cammino, che ne dite? ci siete ancora? mi fate compagnia? Allora, pronti e….via!

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Ho scelto Meghan Markle per ricominciare a scrivere nel mio adorato blog perchè volevo ripartire da una figura femminile forte che ci contraddistingue e ci assomiglia più di quanto crediamo! Mi sono fermata a riflettere su quale fosse la prima cosa che mi veniva in mente pensando alla donna Meghan e la risposta immediata è stata la sua intelligenza e la sua pienezza. Ovviamente la neo duchessa del Sussex è molto bella, anche se  un pò troppo “secca” per me che amo notoriamente le forme, ma è la sua vivace intelligenza che mi ha colpita più di ogni altra cosa, unita alla dedizione a se stessa e al suo progetto di vita.

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Alcuni aspetti: famiglia “non regolare” come tante oggigiorno (io compresa), già sposata una prima volta (ce la rende vicina vicina più che mai), dedita allo Yoga e all’intimismo (pregio pregio, mi piace), sempre elegante e raffinata anche quando è sportiva, mai banale e mai volgare (mi piace tantissimo e lo sapete),  amante della moda e alla ricerca di uno stile che si rinnova ogni giorno con carisma, (ne sono conquistata), direttrice di un suo sito web (adoroooooo!), ambasciatrice per il World Vision Canada (tanto di cappello),  attivista per l’uguaglianza di genere (è afroamericana, multietnica), attrice e modella, sorriso contagioso (averne!), ha creduto nel suo sogno e si è costruita una carriera attraverso lavoro, agganci, scelte e impegno.

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Ecco le parole magiche, intelligenza ed impegno. Forse ha anche avuto fortuna, ci sta, nella vita serve sempre, ma è partita da sè e da ciò che poteva dimostrare a se stessa e al mondo e ha colto nel segno. Non credo sia rilevante la decisione di sposare un principe, mi spiego meglio, ciò che amo della donna Meghan è la sua capacità di autorealizzarsi e crederci fino in fondo a prescindere dalla “carriera a Buckingham Palace” e se può ispirarci ogni giorno a fare meglio, vestirci con maggior stile, rappresentare la nostra personalità dedicandoci a più attività credendoci pienamente, allora la posso considerare un esempio da seguire.

Parleremo ancora di Meghan e del suo essere effortlessly chic, che ne dite di provarci anche noi?! 🙂

 

Vorrei dirti grazie

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Ritaglio un piccolo post per un’amica sconosciuta che ho incontrato ma non conosciuto pochi giorni fa.

Mi trovavo in un ospedale per fare un esame che si chiama risonanza magnetica, ero un pò tesa, per l’esame dato che odio i posti chiusi e soffocanti (il tubo in cui ti infilano  per la risonanza è alquanto claustrofobico), per alcuni pensieri e criticità che sono compagni di cammino per tutti noi, chi più chi meno, per una sensazione di fastidio che mio malgrado non mi voleva abbandonare. Prima dell’esame si è invitati a togliersi bracciali, collane, orecchini ecc…mentre ero intenta a disfarmi dei miei monili e a riporli in un astuccio e stavo trafficando con un pandora, una signora dal viso allegro e sorridente che era seduta accanto al marito di fronte a me si è offerta di aiutarmi, ma io le ho risposto gentilmente che ce la facevo da sola. Al chè la signora ha fatto una battuta sul macchinario della risonanza. L’operazione bracciali è continuata e sono stata convocata all’interno della sala per fare l’esame, la signora a quel punto si è alzata ed è venuta verso di me che trafficavo un pò più agitata col mio pandora. “…no no grazie ho fatto”, ho risposto io e sono entrata.

Finito il mio esame mentre uscivo ho scorto la signora seduta all’interno dell’ufficio antistante la zona esami che con un sorriso che nemmeno la Monnalisa, mi ha guardato, si è rinfilata la parrucca sostenendo allegramente che aveva freddo. Io, gelata nel cuore, l’ho guardata, l’ho salutata, ho riso con lei e sono uscita.

Qualche riflessione: avrei potuto essere più loquace con la signora in quella manciata di minuti prima di entrare a fare l’esame; ho colto solo dopo lo sguardo triste del marito che non scorderò più; nelle due battute della signora ci sono tutto lo stile, l’armonia e la dolce simpatia che vorrei nella mia vita e il coraggio che solo una persona intelligente e ricca dentro può avere.

Mi auguro con tutto il cuore che questa signora possa sconfiggere qualsiasi demone e continuare il suo cammino con l’uomo che le stava accanto e con cui trapelava la sintonia di una vita. Mi auguro che la vita sia dolce con lei e per quanto mi riguarda cercherò in futuro di osservare con occhi più attenti anche la polvere che mi circonda mettendo da parte quell’egoismo che era forse una forma di riservatezza e difficoltà temporanea, ma non valeva il gesto meraviglioso di questa amica!

Benessere a noi!!!!!

Vi ho già elencato alcuni pregi del mio mese preferito vero? Ebbene non potevo tralasciare certo alcuni suggerimenti di bellezza e benessere che tanto ci portano sollievo e allietano anche le giornate più difficili, quindi volgiamo lo sguardo agli oli essenziali che possono completare le gioie di ottobre 😉

Comincio ringraziando subito Monica che ha collaborato al post scrivendo un’introduzione fantastica che dovrebbe diventare un mantra per noi donne, eccola:

Ottobre è anche il mese del perdono, non il perdono altrui però, ma quello di noi stessi, è il mese della guarigione della nostra anima…”

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Partiamo dalla camomilla, che spesso solletica i nostri ricordi per il profumo, per la ricerca nei campi di chi come me da bambina giocava anche così….ebbene da sempre è una pianta rilassante, un calmante naturale con proprietà lenitive per la pelle e di protezione e rinforzo verso le mucose. Presente anche nello shampo per rinforzare meches bionde e colpi di sole. Quindi usiamola, partendo magari da una buona tazza alla sera, volendo con una goccia di rhum e imponendoci respiri profondi e un pò di tranquillità oppure seguendo questi consigli:

…mettete nel diffusore qualche goccia di olio di camomilla (1 ogni mtq della stanza), aiuterà il vostro equilibrio interiore, vi aiuterà a delimitare lo stress e concilierà un riposo vero con un buon sonno.

...presa come tisana allevierà i dolori mestruali e i disturbi di menoapausa.

…per un massaggio delicato diluite 10 gocce di essenza in 100 ml di olio di mandorle, se siete in dole attesa potete trovare prodotti testati clinicamente o naturali consigliati dai vostri ginecologi sempre a base di camomilla.

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Altra pianta meravigliosa ed aromatica che si presta a diversi usi è la Maggiorana, la utilizzate in cucina e forse non sapete che la potete usare come olio essenziale alla sera per un ottimo pediluvio defaticante. Versandone qualche goccia nel diffusore inoltre aiuterà a purificare l’aria. Ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, digestive, sedative e balsamiche. Con la maggiorana si produce anche l’infuso o tintura madre impiegata per uso interno od esterno.

download (1)Infine l’essenza di Palmarosa per combattere nervosismo e affaticamento mentale. L’olio essenziale di palmarosa, nota anche come “geranio delle Indie“, si ricava dalle parti verdi fresche o essicate dell’omonima pianta e dall’azione antinfiammatoria, è utile contro rughe, stress e come anticipavamo nervosismo grazie alla sua azione sul sistema nervoso. Scopriamolo meglio.

….ha proprietà battericide e disinfettanti che lo rendono un valido alleato in caso di alterazioni della flora intestinale.

….risulta essere anche un buon tonico, stimolante e soprattutto utile per il trattamento di alcune infezioni delle vie respiratorie come sinusite, bronchite e otite. Si tratta di un valido rimedio anche per il trattamento di affaticamento mentale, nervosismo e stress, grazie alla sua azione stimolante sul sistema nervoso.

…indicato esternamente in caso di acnedermatiti, infezioni cutanee, cicatrici, piaghe e rughe. per le sue proprietà idratanti, rigeneranti, seboregolatrici e antisettiche.

…se ne consiglia l’uso anche in caso di cistiti.

Vi ricordo che gli oli essenziali, per quanto utili nella nostra vita quotidiana e rimedi spesso efficaci in contrapposizione con prodotti di sintesi chimica, vanno usati sempre con moderazione ed attenzione. Le essenze ed estratti sono da evitare sulla pelle allo stato puro, vanno infatti miscelati ad oli vegetali quali per es.olio di jojoba, di mandorle, ecc. e non si deve ricorrere all’uso di questi oli se si soffre di particolari allergie o si è in dolce attesa.

Non mi resta che ringraziare nuovamente Monica e i suoi preziosi suggerimenti e augurare a tutte voi un ottimo relax naturale!

 

Benvenuto ottobre!

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Il mese delle castagne, delle zucche, dell’uva, dei funghi, di Halloween…

Dell’autunno ottobre è il mese che spicca maggiormente, facciamo qualche riflessione…

Il suo nome deriva dal latino October perché ottavo mese del calendario romano, mese della vendemmia, del foliage, delle passeggiate nei boschi, delle sagre, dei funghi, delle zucche e delle castagne è sicuramente un mese ricco di colore e atmosfere. Provate a pensare a certi paesaggi che si tingono dei colori della tavolozza di un pittore e quanta allegria mettono i piedini dei bambini che corrono a scuola calpestando i tappeti di foglie che ricoprono i grigi marciapiedi nelle città. Quanta poesia nell’avventurarsi per vigne e cantine dove gustare ottimi salumi accompagnati da vini pregiati e godere di magnifici tramonti nelle fresche sere autunnali.

Abbiamo ricordato la castagna, ebbene devo ammetterne la mia dipendenza, adoro questo frutto atipico sotto qualsiasi forma, cotta, bollita, some marrone in confettura o annegata nella meringa della torta gelato, credo di averla mangiata anche cruda e a costo di passar per esagerata vi dico che ha ottime ragioni per essere eletta frutto speciale del mese oltre che ad essere considerato uno dei pochi frutti naturali esistenti.  La castagna è elegante (osservatela nel suo guscio spinoso, è la rosa dei boschi) ricca di carboidrati complessi, contiene vitamine C ed A, aiuta a combattere la stanchezza e da un contributo al mantenimento delle ossa (per noi donne è davvero un aiuto prezioso per il calcio), non ultimo combatte la stitichezza.

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Già che ci siamo condividiamo anche una delle ricette più famose che questo frutto regala: la pattona o castagnaccio, ecco gli ingredienti e il procedimento:

500 gr. di farina di castagne; 2 pizzichi di sale; 1 cucchiaio di olio di oliva; acqua q.b.

..ponete in una ciotola tutti gli ingredienti e mescolate per ottenere una crema liquida senza grumi (girate sempre nello stesso verso anche se utilizzate una frusta) quindi versate il composto in una teglia bassa e cuocete a 180° per ca 45 min.

Se siete buongustaie all’impasto potreste aggiungere uvetta (precedentemente messa in ammollo), frutta secca, mele tagliate sottili o spezzettate, noci e pinoli.

…e dato che vogliamo esagerare e farci un regalo: aggiungiamo una spolverata di zucchero a velo o di cacao!

Non dimenticate poi la festa di Halloween, che magari proprio italiana non è, ma è sicuramente divertente intagliare la zucca o, mancando il tempo, ricercarne qualcuna nei negozi tipo garden e aggiungere lucine in tutta casa perfette per una calda atmosfera che si può completare con qualche bel racconto o bel film da condividere in famiglia. Abbiamo preso in prestito tanti vocaboli e modi di fare made in USA, se anche ci prendiamo una parte della festa delle streghe, che male c’è? Volete mettere l’ebrezza di indossare un cappello da fattucchiera e accogliere i bambini che verranno a chiedere i dolciumi sentendovi catapultate all’improvviso a Salem? Oppure invitare le amiche in qualche ristorante che per l’occasione si decora opportunamente e far sfoggio di mantelli, trucchi, abiti e ghighi fiabeschi? E’ divertente credetemi!!!!! Se vi fate un giretto on line troverete tantissime offerte per abiti e outlook perfetti per Halloween anche a costi ridottissimi, spicciatevi e non perdete l’occasione di trasformare una sera qualunque in una notte di misteri, segreti, arcani e incantesimi!

Infine care amiche non devo certo ricordarvi quanto è affascinante la moda autunnale, fatta di sciarpe, magari leggere per affrontare le mattine fresche, ma avvolgenti e morbidi, i caban che sono prepotentemente tornati di moda come capi di passaggio di stagione, i parka abbinati alle sneakers e i vestitini leggeri portati a gamba nuda con i boots….giacche adagiate su camice in seta che si appoggiano ai pantaloni a palazzo o agli skinny pants, felpe abbondati che fanno intravedere la canotta di cotone o in pizzo e i primi soprabiti in caso di pioggia stile colazione da Tiffany….

Lasciatemi ora ringraziare Monica che ha collaborato alla stesura dell’articolo, la ricetta della pattona è sua come l’idea di dare il benvenuto a questo mese che mi è particolarmente caro visto che è il mio mese di nascita e già che ci sono la invito a prepararci un post sulle proprietà degli oli che possiamo usare quando vogliamo rilassarci e coccolarci alla grande!

 

Un vademecum beauty, mettiti alla prova!

Il mondo della bellezza si sa non può prescindere dalla cura del proprio corpo e creme e trattamenti sono fondamentali per prendersi cura di sè, ma quanto ne sappiamo esattamente di prodotti e modalità di impiego? Vediamo le visagiste e truccatrici fare miracoli sui volti delle dive e dei personaggi famosi, capita spesso infatti di vedere le riviste riportare la foto “reale” e accanto quella photoshoppata o trasformata grazie ad un trucco meticoloso.

Sicuramente servono capacità, metodologia, conoscenza, tempo, strumenti adatti e buona volontà…ma se anche noi volessimo cimentarci con almeno alcuni di questi trattamenti ne saremmo capaci? Forse si, grazie anche ai tutorial che spopolano in rete, ma per sapere cosa cercare è meglio addentrarsi nella terminologia ed imparare a conoscere i trend del make up.

download (2) CONTOURING si definisce nella capacità di “scolpire” il viso come se si lavorasse la creta, andando a modificarne i volumi e quindi a correggere l’effetto visivo delle forme del viso con il make up. Facciamo un es.: grazie al contouring posso far sparire la gobbetta sul naso o assottigliare il naso patata, far sembrare un naso lungo più corto, le labbra più carnose e via così.. Come si fa? con un utilizzo sapiente dei colori più scuri si snelliscono i contorni e con i colori più chiari si ricreano i volumi. Cosa si usa? fondotinta, terra e palette specifiche che si reperiscono in qualsiasi beauty stand.

 

431.jpg STROBING permette di valorizzare i punti luce del volto in maniera più semplice procedendo cioè con l’applicazione del fondotinta e per rendere uniforme l’incarnato si applica successivamente un illuminante (liquido o in polvere) a piccoli tocchi sopra l’arco sopraccigliare, sulla linea mediana del naso e al centro del mento (la zona T del viso che solitamente rischia di risultare più lucida e su cui cade la luce dall’alto).

 

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BOOSTER per accrescere, dare volume attraverso sieri che funzionano come trattementi d’urto che amplificano gli effetti delle textures grazie ai principi attivi che contengono. Se correttamente applicato il siero può essere un grande alleato nel combattere le occhiaie e le rughe lisciando la pelle e ottenendo così un effetto lifting.

 

 

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CUSHION è un cuscinetto o spugnetta imbevuto di fondotinta liquido o blush che si va a tamponare per donare al look un finish naturale. Sicuramente ideale per i ritocchi di fine giornata, non ci si sporcano le mani, non servono pennelli ed è una tecnica semplice che si impara molto facilmente.

 

 

 

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CUT CREASE è una tecnica un pochino più complicata, di sapore vintage alla Audrey Hepburn con la quale si illumina la palpebra mobile con una polvere satinata, si disegna quindi il confine con la palbebra fissa con un tratto deciso e più intendo di matita o ombretto. Serve a dare profondità allo sguardo e ad ingrandire gli occhi.

 

 

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PLUMP sempre tratto dalla terminologia inglese significa tondo, paffuto e quindi l’effetto che ne ricaviamo è quello di riempire e gonfiare. Solitametne lo si usa per i trattamenti con acido ialuronico volumizzanti o in riferimento ai rossetti che donano volume rimpolpando le labbra attraverso il rilascio di sostanze in grado di rigonfiare le mucose o semplicemente attraverso al creazione di un effetto ottico.

 

 

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BROWS O EYEBROWS sono ovviamente le sopracciglia e il brow gel (colorato o trasparente) è un trucco che permette di fissare, intensificare il tono o correggere la forma delle sopracciglia.

 

 

 

 

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CONCEALER il mitico correttore, chi non l’ha mai usato almeno una volta? Può essere stick, in crema o liquido e cancella le occhiaie ed imperfezioni come discromie.

 

 

 

 

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FINISH è la resa di un prodotto applicato su occhi, viso, labbra e può essere satinato, brillante, opaco, metallizzato, perlato a secondo di quanto riflette la luce.

 

 

 

 

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GLOWING è un effetto brillante, sembra che la pelle risplenda di luce propria. La luminosità è data da tocchi di polveri riflettenti e dall’uso quotidiano di trattamenti uniformanti, leviganti, schiarenti. Molto usato dalle star latine, Jennifer Lopez docet!

 

 

 

Mi auguro che ora sia tutto più chiaro e che partendo dalla spiegazione di ogni singola tecnica possiate se interessate individuare quella che fa per voi e ottenere risultati a prova di make up artist!