Mitiche Espadrilles

download (9)Qualcuno sa l’età delle espadrilles?  Io me le ricordo da sempre, certo negli anni si sono evolute, si sono glitterate, colorate d’argento e d’oro, qualcuna si è arricchita del tacco piatto tipo rialzo, altre di nappine o frange, ricami, inserti, ne ho anche viste di pitonate o similpelle…mi riportano sempre indietro con la memoria a quando erano molto semplici, monocolore e segnavano l’arrivo dell’estate e l’avvicinarsi delle vacanze estive…bei ricordi….

Da qualche anno anche i grandi stilisti se ne sono interessati e hanno prodotti modelli grintosi e assolutamente fashion come quelle di Cafe’Noir o Dior, magari con costi un pochino più elevati rispetto ai modelli meno famosi…se desideriamo acquistarne un paio e non possiamo investire un capitale abbiamo comunque l’imbarazzo della scelta, si trovano in qualsiasi negozio o anche nei grandi magazzini e se ne possediamo già un HTB1Z4sYJFXXXXaqXXXXq6xXFXXXc.jpgpaio e vogliamo renderlo più rock possiamo acquistare una vernice per tessuti e spruzzarcela sopra o anche del semplice glitter….oppure utilizzare delle comunissime spille da balia color metallo e ornarle magari nella parte frontale …

Evviva le mitiche Espadrilles e benvenuta estate!!!!

 

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I pantaloni di pizzo

 

download (7).jpgLi ho che bello che bello!!!! L’anno scorso li ho acquistati in un negozio stile grande magazzino cinese dove trovi tutto e oltre, li ho presi neri lunghi a gamba larga ma da portare a vita medio bassa (i pantaloni a vita alta benché tornati di moda mi stanno male e mi fanno sentire “soffocata” inoltre non essendo alta mi incasinano le proporzioni, scusate il termine ma rende bene l’idea!).

L’anno scorso me li sono portati ad Ibiza e abbinandoli ad un top di seta semplice e a sandali neri con tacchi alti mi hanno fatto fare un figurone! Adesso sfogliando le pagine delle riviste li ritrovo in multi declinazioni in termini di colore e portabilità.

Partiamo con quelli bianchi che sono stati abbinati a sneaker piatte o Espadrilles rialzate (andate a darvi un’occhiata all’articolo sulle Espadrilles se vi va) e ad una canotta gialla senape con sopra un’altra canotta a rete nera, zainetto mini in spalla, capelli sciolti e tanti bangles (imperdibili in estate!!!).

download (8).jpgLi ho visti ancora neri contrastati da un crop top blu elettrico dalle forme geometriche per chi è giovane e vuole osare un po’ di più o anche come look da locale movida…Poi bianchi con un mini pull nero che si appoggia al pantalone richiamando l’optical (anche qui date un’occhiata all’articolo scritto nella sezione fashion e dedicato allo stile optical) e ancora neri con un costume glitter per una festa on the beach al tramonto. Per chi volesse indossarli in modo easy suggerisco l’abbinamento con una canotta bianca o grigia e sopra si può indossare un giacchino a maglia o uncinetto come quelli in vendita da Intimissimi che potrete poi utilizzare anche con altri outfit all’insegna di praticità e risparmio, ma schiacciando l’occhio al glamour!.

Il pantalone di pizzo inoltre può nascondere qualche imperfezione di forma e venirci in aiuto in più occasioni, che aspettate…..provate a trovare il vostro modello! Buona caccia…

Franciacorta mon amour!!!

Partiamo da qui: la Franciacorta è una zona collinare che si trova tra Brescia e l’estremità meridionale del lago d’Iseo.

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Io purtroppo non ci sono ancora andata ma è una prossima meta da incastrare nella mia organizzatissima estate all’insegna del sudoku che mi permette di far combaciare impegni di lavoro miei, totale libertà di mio figlio esente da impegni scolastici, gestione familiare, varie ed eventuali (meglio essere previdenti e considerare le varianti che tanto capitano sempre!!!).

franciacorta-2.jpgChi ci è andato me ne ha parlato benissimo, nessuno mi ha riportato commenti negativi e già questo è ottimo perché solitamente non vi è concordanza di opinioni quando amici e conoscenti ti raccontano le loro mete.

La stagione è ricca di eventi, ne elenco qualcuno:

  1. il festival Note di Franciacorta dal 28 maggio al 4 luglio organizzato dalle cantine del luogo che ospita i concerti di musicisti di settore
  2. l’installazione di Christo dal 18 giugno al 3 luglio sul Lago d’Iseo “The Floating Piers”
  3. il 25 e 26 giugno il Festival d’Estate che coinvolge cantine, ristoranti, palazzi e conventi con al termine il pic nic di domenica 26 giugno a Palazzo Monti della Corte a Nigoline di Corte Francia, sul prato gli chef preparano street food d’autore….

download (6).jpg  Ricapitolando una festa enogastronomica  con tanti itinerari ed  eventi in una terra che comprende 113 cantine che producono 16 milioni e mezzo di bottiglie in 184 ettari di vigneti (io lo dico sempre a mio figlio che la matematica è tutto!!!!) e strizza l’occhio al biologico nella coltivazione dei vigneti. Abbinare agli assaggi etilici la cucina è facile facile, basta dare un’occhiata alle guide, intanto vi do alcuni suggerimenti che potete verificare documentandovi in internet:

  1. la Dispensa Pani e Vini a Torbiato
  2. la Trattoria del Muliner a Clusane d’Iseo
  3. l’Hostaria Uva Rara a Monticelli Brusati

Per soggiornare potreste prendere in considerazione il Cappuccini Resort a Cologne, antico convento ristrutturato, ideale per rilassarsi dopo una sana bevuta!!!  Salute Allora!

p.s.

“Grazia” sei una rivista ricca di suggerimenti, grazie!

 

Chicco, un’iniziativa da premiare

Ho segnalato l’iniziativa di Wycon con ABA per combattere l’anoressia, bulimia ed obesità (vi rimando all’articolo specifico) qui ora vorrei sottolineare un’altra iniziativa meritevole. Un progetto della Chicco a sostegno dell’Ai.Bi cioè l’Associazione amici dei bambini che sostiene particolarmente l’adozione di bambini con particolari necessità. E’in vendita ad un prezzo minimo di € 10 una borsa in tre varianti colori (a righe blu, rossa a poi, ecru a pois) con pochette coordinata.

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Il Chicco di felicità si reinventa come shopping bag.

Sono borse facilmente utilizzabili in spiaggia, al parco, in vacanza, e aiutano i bambini,. Quale scopo più nobile? Allora non perdiamo l’opportunità di fare qualcosa che è alla nostra portata e che ci rende migliori….

L’anello ritrovato

2181398  Qualche giorno fa ho letto un articolo e ho pensato di scrivere qualcosa sul mio blog,ma prima ho avutola necessità di riflettere perchè i contenuti riportati nella rivista alla quale per amore di cronaca e di giornale vi rimando (trattasi di Grazia, il numero con in copertina Laura Pausini) mi hanno colpita e hanno risvegliato emozioni contrastanti.

Parlo dell’articolo che si intitola “Quel pegno d’amore più forte del lager” e in sintesi spiega come un impiegato del museo del campo di concentramento di Auschwitz abbia ritrovato nel doppiofondo di una tazza arrugginita (si veda l’immagine sopra) un anello e una collana di foggia antica. All’anello mancava la pietra centrale, ma era finemente lavorato e ricorda quei monili che si trovano nelle bancarelle vintage o in negozi orafi specializzati o più semplicemente nel portagioie delle nostre nonne. Qualcosa di simile l’ha anche mia nonna Tilde che ha 92 anni ed è più lucida di me! A proposito: ti voglio bene nonna!

In un primo momento mi sono irrigidita e questo capita sempre quando vedo film o leggo articoli/libri sui campi di concentramento e su quanto avveniva nei tempi oscuri e tragici della guerra di Hitler, lasciatemi così definirla. Poi mi sono concentrata sull’anello e la mia mente ha  cominciato a volare, ho immaginato la storia che poteva narrare, la disperazione, forse la speranza che raccoglieva in sè e in quel gesto di nasconderlo e preservarlo contro tutta la brutalità che lo circondava, come se potesse rappresentare l’unico sentimento che meritava una difesa ad oltranza e cioè amore e speranza. La speranza di sopravvivere, di ricongiungersi ai propri cari, figli, mariti, la via di fuga verso l’umanità.

Che sentimento nobile e impagabile è la speranza, non quella fatta di false aspettative o di esagerate illusioni, bensì quella semplice che ti fa alzare la mattina sorridendo e pensando che sarà una bella giornata o che ti fa guardare tuo figlio con l’augurio nel cuore che possa avere una vita piacevole e possa realizzare se stesso come persona. Sperare di potersi vedere con un’amica e condividere un momento divertente o di poter essere di supporto in una fase magari difficile. Sperare in fondo è vivere con un pò di ottimismo, è nella natura di noi esseri umani, proviamoci allora, penso che in parte lo dobbiamo anche a tutte quelle persone cui la speranza è stata strappata così violentemente e in modo inumano.