Eataly mi piace perchè…

è italiano al 100 % e quando ci entro mi sento orgogliosa di tutto ciò che siamo e sappiamo fare. Ok ok abbiamo tanti difetti e tanti problemi e non sempre ci meritiamo l’Oscar della civiltà, ma noi italiani siamo speciali e viviamo in un paese che ha veramente tutto!!!! Abbiamo materie prime, abbiamo quasi tutto ciò che a livello alimentare si può produrre, abbiamo luoghi magnifici, abbiamo storia, passione e inventiva.

Da Eataly fanno bella mostra di sè i nostri prodotti, i nostri marchi, la nostra qualità su tutti gli scaffali…possiamo gustare tutto ciò che ci aggrada in qualunque momento e assaporare i vini migliori per concludere con gli aromi del caffè più aromatico e sbizzarrirsi infine con i dolci per poi perdersi nel cioccolato…..

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Poi ci sono i corsi di cucina centrati su tutto ciò che è commestibile e sulla migliore modalità per cucinare e proporre le pietanze, corsi  rivolti agli adulti e anche corsi ad hoc per bambini, gli appuntamenti gratuiti, incontri, eventi, campus e chi più ne ha ne metta….Si possono trovare i più particolari attrezzi da cucina, le chicche e le novità da tavola, tanti libri e manuali, tanti pensieri per regali e pensierini, perfetto anche per prendere un caffè o un aperitivo con un’amica…

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Fate un giretto, accogliete quello che vi aggrada di più e rilassatevi, siete nel cuore di Milano in quello che fu un teatro presitgioso e nell’aria c’è sempre un pò di magia!

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Uno de 50

Logo vertical NEGRO  Per quest’estate non potete fare a meno di un gioiello Uno de 50. Li conoscete già? Bene. NO? Allora ve li racconto. Il marchio nasce in Spagna dove abili orafi si confrontano con giovani designer (e questo già ci piace, sempre largo ai giovani!!!) e si parte dall’idea del brand di proporre soltanto 50 pezzi di ogni gioiello, per dare unicità al monile e al suo possessore. Mai banali, adatti a tutte le stagioni, intriganti, forgiati a Madrid portano con sè l’allegria e il sole spagnolo, ci ricordano le gitane e indossarne uno ci regala un pò di magia e di mistero senza prevaricare minimamente la nostra personalità…Non sono proprio economici, ma si sa l’unicità ha un costo!

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Vestire optical

Nelle sfilate primavera-estate 2016 abbiamo visto sfilare il bianco e nero optical version, ma non è veramente una novità. Partiamo dal presupposto che il bianco e nero da sempre fanno moda, declinandosi secondo stili, geografie, coordinate e abbinamenti differenti ma pur sempre coniugate all’interno dei due colori che si sposano benissimo tra loro pur risultando egregiamente anche in solitaria. Total outfit bianco o total outfit nero sono meravigliosi, ma ci torneremo. Ripartiamo dall’optical tenendo però bene a mente che l’esagerazione a volte ben caratterizzata sulle modelle potrebbe male adattarsi alla nostra

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fisicità, ecco che allora dobbiamo concentrarci solo sui colori e su quelle geometrie che a noi stanno bene tenendo presente le nostre forme, l’altezza e il contesto in cui indosseremo l’outfit prescelto. pantalone nero con camicia bianca o il contrario vanno sempre bene, attenzione ai pois soprattutto quelli grandi, occhio alle righe e ai quadrettoni….Se decidete che l’optical fa per voi cercate di propendere per tagli lisci, risulterà più raffinato e vi slancerà sicuramente.

Se vi piace potete abbinare un dettaglio colorato nelle scarpe (si veda nel riquadro sopra i sandali con l’inserto blu cobalto) mantenendovi però su colori freddi e sobri come il blu o il verdone. Altrimenti optare per una borsa o clutch magari di tendenza che spezzi, come una bag giallo limone o rossa. Ricordate sempre: meno è meglio, quindi se la stampa è importante abbino linee e accessori semplici…

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Infine se avete voglia di un look very glamorous e da copiare assolutamente fate come Jessica Alba e indossate in spiaggia un capo come questo (e non intendo il marito Cash Warren) 😉  è strategico e di gran moda portare il pareo o il camisier anche in acqua…perchè non provare? Buon mare a tutti!

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Smalti smalti delle mie brame!!!

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Adoro avere le unghie sempre perfettamente curate e anni fa optai per la formula gel così decisi di frequentare un corso ed imparare come ricostruire le unghie by myself per non dover dipendere da nessuno e soprattutto poter decidere sempre io quando sistemare la manicure senza dover fissare appuntamenti, disdirli, incastrarli tra la scuola di mio figlio e il lavoro e la spesa! Detto fatto…ormai sono anni che curo personalmente le mie unghiette e quindi oltre a scegliere prodotti di prima qualità, sto ben attenta alle tendenze del momento in termini di colore tenendo però anche in conto la carnagione e la forma delle unghie per avere un risulato pressochè perfetto.

Vi chiederete perchè conta la carnagione forse? Ve lo spiego con un esempio. Prendete alcune gradazioni di smalto rosa e provate sulle vostre unghie come la resa sia totalmente differente in base alla vostra carnagione e come in caso di abbronzatura essa possa cambiare dando un effetto totalmente diverso….la diversa gradazione di rosa più tendente al rosa in sè che al lilla per esempio può risaltare su una mano ed essere quasi pacchiano su un’altra…la stessa cosa può valere per i rossi, ci sono alcune tonalità del color vermiglio che non a tutte s addicono e via di colore in colore….

Mi permetto anche di sottolineare come la stessa lunghezza dell’unghia sia fondamentale per una manicure glamour, a mio parere, ma ben vengano pareri diversi, l’unghia più raffinata se tinteggiata a colori scuri (blu, bordeaux, verdone, titanio ecc..) deve essere corta. Altra storia per la nail art e la micropittura, mondo a sè.

Veniamo ai colori di tendenza: solitamente le novità nel campo vengono dai backstage delle sfilate, famoso il vibrato blu di chanel o per coloro che se lo ricordano il fango sempre di Chanel di qualche anno fa. Per quest’anno pare che a dettare legge in termini di smalto sia la Sig.a Jin Soon Choi, apprezzatissima nail artist di Hollywood che tra i suoi avventori annovera anche Marc Jacobs. Colore must in tutte le svariate tonalità sarà il rosso, partendo dal bordeaux più scuro tendente al nero, fino al rosso più chiaro con sfumature arancio. Non mancheranno i neri (lucidi e opachi), i grigi scuri/titanio/antracite e i verdoni intensi. Questo non significa che i rosa quarzo e i colori pastello debbano essere gettati, sarà divertente alternarli e sfoggiarli in base all’umore e al dress code, ma sempre tenendo conto che la manicure deve essere ben curata in ogni suo aspetto, cuticole e pelle compresa! Allora ragazze divertiamoci e se indivuate qualche colore particolare che merita nota, fatecelo sapere!

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Stradivarius

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Ciao a tutti, oggi vorrei proporvi un negozio speciale che fa parte del gruppo Zara, si tratta di Stradivarius. Lo trovate al Vulcano, al centro Carrefour di Limbiate e anche ad Arese nel nuovo mall che pare essere il più grande d’Europa e merita assolutamente una visita, ma ne parleremo in un altro articoletto.

Da Stradivarius trovate tutto ciò che potete immaginare essere all’ultima moda, di qualità e di tendenza e il portafoglio non soffre, non è da poco vero?!!! Non solo abiti ovviamente, ma capispalla, pantaloni, gonne, accessori, scarpe, insomma potrete realizzarvi un outfit superglam per qualsiasi occasione oppure semplicemente trovare il capo che vi aiuterà a rinnovare quanto avete già nell’armadio per aiutarvi a proporlo in maniera rivisitata.

Io ho acquistato il bomber reversibile  che vedete qui in immagine riprodotta

stradivarius-reversible-bomber-jacket     2ff77b_5db69ea8393b4f2781e9338f0b54d4e4  e non solo….quest’anno sono richiestissimi e anche parecchio pubblicizzati, avete in mente Elisa nel suo nuovo video? Love me forever? Bene, lei indossa un bomber simile, con un rimando alle tigri… Sono bellissimi e non solo adatti ad abbigliamenti sportivi, ma abbinabili tranquillamente anche a vestiti chic da sera per alleggerire il tutto e dare una verve diversa. Un bell’abitino di voile, bomber e anfibi o sandali dai tacchi alti….su coraggio…liberiamo la nostra voglia di moda e divertiamoci, Stradivarius ci aspetta! 🙂

La festa dell’autunno

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In un paesino lontanto lontanto abbarbicato sui monti della Val di Qua abitava un bambino di nome Pietro.

Viveva con la mamma in una casetta graziosa immersa in un giardino ovale e circondato da pini abeti e rose selvatiche. La casetta era composta da tante villette, una vicina all’altra e nel corso dell’ultimo anno erano nati diversi bambini in quelle casette, maschietti e femminucce, ma erano ancora piccini e non potevano fare compagnia a Pietro che spesso si sentiva solo ed era sempre alla ricerca di qualcuno con cui giocare.

In estate era tutto più semplice, le giornate erano lunghe e faceva caldo, Pietro si trovava spesso al parco con i suoi amici, a volte  veniva invitato nelle loro case e trascorreva interi pomeriggi nei loro giardini e nei prati a correre e a divertirsi insieme a loro. Giri in bicicletta, giochi al pallone, corse, nascondino, ce l’hai, mago ghiaccio, quanti giochi e quante risate, era veramente bellissimo!

Ma sul finire dell’estate arrivava la malinconia, le giornate si accorciavano sempre più, diventavano meno colorate e piano piano l’aria fredda prendeva il posto del venticello estivo, le mamme richiamavano i loro bambini e ci si preparava al rientro a scuola. Che sconforto!

Pietro non capiva perchè l’estate doveva finire, a sei anni era ancora un mistero,  perchè non poteva restare e continuare a far felici tutti i bambini? Lo aveva chiesto ai suoi amici, ma nessuno gli aveva saputo rispondere. Allora lo aveva chiesto al suo papà che gli aveva spiegato che le stagioni si rincorrono per un gioco continuo che dura tutto l’anno, ma Pietro non era soddisfatto.  Lo chiese ai nonni, che gli dissero che le stagioni si succedono per far crescere i bambini, per dare al tempo la possibilità di indossare abiti diversi. Nemmeno questa spiegazione piacque a Pietro.

Un giorno la mamma lo prese per mano e lo condusse in giardino, insieme raccolsero foglie di tutti i colori, gialle, rosse, arancioni, viola, verdi e marroni. Rientrarono in casa e decorarono il mese di ottobre del calendario incollando le foglie e disegnando tante castagne. La mamma poi preparò insieme a Pietro delle tortine deliziose ricoperte di glassa e farcite di cioccolato. Le mangiarono ancora calde, appena tolte dal forno, insieme ad una squisita cioccolata bianca ricoperta di cannella. Verso sera la mamma riportò Pietro in giardino e insieme lasciarono sul prato delle nocciole, poi si nascosero dietro un cespuglio e di lì a poco arrivò una famigliola di scoiattolini vivacissimi che con le loro zampette veloci portarono via tute le nocciole e in un baleno risalirono sull’albero da cui erano venuti col prezioso tesoro. La mamma sorrise al suo Pietro e gli spiegò che ogni stagione ha del buono e un compito importante. Gli spiegò che i pini si preparavano ad accogliere la neve dell’inverno per essere decorati ad alberi di natale, che i roseti si stavano riposando per rifiorire in primavera, che le foglie si coloravano per rallegrare i bambini prima di lasciare il posto ai nuovi germogli, che le castagne maturavano per sostituirsi a more e lamponi, che torte e cioccolate calde si potevano gustare dato che la temperatura era scesa e cominciava a far freddo.  Pietro guardava la sua mama con occhi spalancati e pieni di stupore, gli mancava l’estate ma quello che gli spiegava la mamma era bello, caldo e colorato. Pietrò capì che poteva lo stesso giocare con i suoi amici, magari trovandosi dopo scuola. Forse non avrebbero potuto correre ogni giorno per i prati, ma potevano fare giochi diversi, come imparare a intagliare il legno, disegnare, inventarsi cacce al tesoro nascondendo indizi per casa, avrebbero fatto ottime merende coccolati dalle loro mamme e avvolti dal calore delle loro case. Presto sarebbe arrivato il natale, poi la primavera e di nuovo l’estate. Niente era perduto, solo ritrovato. Pietrò capì che anche in autunnno c’erano cose buone. Non era più così triste e quando di notte si accoccolava nel suo lettino nel tempore della sua casetta e ascoltava le favole della buona notte che la mamma gli raccontava, era felice.

Milanoguida.com

Abitare in una città e non conoscerla o credere di conoscerla, succede e non sempre è bello, possiamo migliorare. Lo conoscete il sito Milanoguida.com? No? Andate ad are un’occhiata allora, conviene. Vi suggerisce i prossimi appuntamenti per le visite guidate a mostre e musei in Milano con precisione di informazione e puntualità. L’aggiornamento è costante e si trova sempre qualcosa di veramente interessante anche per trascorrere un pomeriggio diverso nella nostra città che troppe volte diamo per scontata.

Ci sono iniziative per adulti, bambini, nonni, per chiunque e con spunti e temi diversi.

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