Gli Ingegneri non vivono FUNZIONANO

download.jpg           Il libro è scritto da Federico Bellucci, L’Autore Libri Firenze.

Un mio giovane e simpatico collega ingegnere di nome Marco mi ha prestato questo libro dicendomi che glielo aveva regalato la sua mamma, e già questo mi aveva reso felice, perchè sapere che il giovane legge un libro che la sua mamma gli ha regalato mi fa ben sperare, come mamma, che anche mio figlio un domani..e va beh torniamo sul libro e non divaghiamo…dicevo mi ha consigliato di leggerlo per capire come pensa o meglio funziona un ingegnere….mi sono divertita un sacco, è fluido e si legge veramente in poco tempo, mentre leggi ridi da solo/a perchè ricco di autoironia e capace di disegnare gli ingegneri per quello che sono, categoria da difendere ad oltranza per validissimi motivi, eccone alcuni: 1. vivono in un mondo loro fatto di formule, del manuale opera omnia del bravo ingegnere e di calcoli assurdi; 2. si sforzano di raccontare barzellette (leggete il libro e capirete); 3.hanno una gestione casalinga che manda al manicomio le povere consorti e malcapitate che ci vivono insieme, ma rende anche le loro vite assolutamente uniche nelle esperienze; 4. devono poter sempre aggiustare o migliorare qualcosa che si trova nelle loro vicinanze e questo torna utile; 5. si sforzano verso una vita sociale che tuttavia resta illusoria; 6.hanno la mania di spiegare sempre tutto a tutti, anche questo a volte torna utile, se si resiste insomma…; 7. il WWF non li protegge quindi dobbiamo preservarceli perchè senza di loro il mondo sarebbe un posto molto più anonimo e meno divertente; 8…; 9…; 10…li lascio scoprire a voi per non svelarvi i contenuti del libro e privarvi di una piacevolissima lettura 🙂

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OVS

chiara_gamberale.jpgCOMPLIMENTISSIMI OVS, fiera di essere italiana e di poter celebrare la nostra bellezza italica anche attraverso la pubblicità della moda. L’idea è grandiosa, OVS sceglie motivi e tesori unici del nostro paese e li riproduce su stoffa, veste modelli, attori, personaggi conosciuti e ne tappezza la città e ne riempie i giornali…aspetta non finisce qui:”I proventi saranno devoluti al restauro e alla tutela di opere del nostro patrimonio” cito letteralmente quanto riportato in calce alle pubblicità per la vendita della collezione. Hanno anche pensato ad un video contest, si può vincere un premio in euro e vedere il proprio filmato alla Mostra del Cinema di Venezia.

OK domani mi compro qualcosa e contribuisco.

Solo per precisione riporto alcune informazioni che ho recuperato dal mio giornale preferito Tu Style in edicola il 24 maggio: …”gli stilisti hanno scelto dettagli di tesori individuati da Davide Rampello, ex presidente della Triennale e curatore del progetto.”

“…i mosaici del Mausoleo di Galla Placidia – Ravenna – e quelli della Cattedrale di Salerno si trasformano nel motivo di gonne e abiti…il rosone di pietra della Chiesa di San Pietro a Tuscania diventa una trama macramé per crop top e minidress.”

BRAVI BRAVI BRAVI

Kidult

kidult Avete mai acquistato un gioiello Kidult? A me sono stati regalati degli orecchini qualche anno fa, da allora me ne sono innamorata. Puoi comporli come meglio credi e questo vale per qualsiasi gioiello, collana, braccialetto, orecchino e pendente. Pare abbiano rinnovato la collezione, date un’occhiata se vi va, è giovane ed elegante e si può scegliere di indossare un unico braccialetto oppure metterne diversi come nell’immagine che ho riportato….facciamo un gioco? Scegliamo un braccialetto e un pendente che abbia un significato e iniziamo a comporre il nostro gioiello, che sarà unico come noi…

Bianca Balti, ci piaci perchè…

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……sei naturale, sei vera, non ti sei montata la testa, sei autentica. Mi ricordo al Festival di Sanremo, quello che ti ha visto come valletta insieme al mito Luciana Littizzetto qualche anno fa, sei inciampata e con ironia e un gran sorriso ti sei presa in giro da sola.

Sei bellissima, vivi libera senza condizionamenti e porti con te la leggerezza della donna che lavora, della mamma che ama le sue bambine e della modella che si lascia alle spalle le cattiverie e i commenti unfair!!! Guardare questa tua immagine con la piccola Mia è un piacere, grazie per averla condivisa 🙂

Shoes, shoes, shoes

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Un piccolo vademecum utile ai nostri compagni, fidanzati, mariti, zii, papà, cugini, figli, suoceri e chi più ne ha ne metta….

Adesso non ci sono più scuse, quando uscirete per fare acquisti e direte che dovete andare a scegliere un paio di scarpe….che il malcapitato si metta l’animo in pace…ci vorrà tempo e pazienza perchè i modelli sono tantissimi e non cambiano solo nel colore!!!!! Già perchè i poveretti solitamente pensano che la differenza tra un paio di scarpe e un altro sia solo una questione di colore e se sono propri moderni magari arrivano a capire la differenza tra sandalo e scarpa, ma non fatevi illusioni….al secondo negozio già lamentano la cirrosi epatica pur di abbandonarvi al vostro destino…e invece voi che siete stoiche e capaci di macinare anche la maratona dei 50 km pur di trovare quel paio di scarpe da cui dipende il vostro futuro gli piazzerete davanti la stampa dei modelli, lo guarderete fisso negli occhi e con serio piglio melodrammatico che nemmeno Liz Taylor in Cleopatra gli direte: “…la scarpa è tutto in un outfit, non posso permettermi alcun errore, mi serve proprio quella e non mi fermerò finchè non l’avrò!”. Credetemi vi vedrà così determinate che qualunque forma di ribellione sarà impensabile….

Unico piccolo suggerimento: se vedete che vi guarda con l’occhio perso nel vuoto stile diatomea con l’emicrania, fategli un sorriso, prendetelo per mano e garantitigli che la sera potrà vedere la champions (si scrive con la s????)….

Le caramelle di nonna Lottie

caramelle

Sara è una bimba di 5 anni, è bionda, ha gli occhi azzurri, due guance paffutelle e un sorriso incantevole.

Sara ama colorare, adora i pastelli  e ne ha una gran quantità. Possiede tanti astucci e in ognuno trovano il loro posto pennarelli, matite colorate, pastelli a cera, tempere ed acquarelli.  I suoi temi preferiti sono le fate e gli animali, è sempre alla ricerca di album da colorare e spesso chiede ai suoi genitori di stamparle dal pc i fogli con le immagini che risvegliano maggiormente la sua fantasia.

Un giorno, mentre era intenta a colorare l’album di cenerentola, è passata a salutarla nonna Lottie portandole in regalo un sacchettino pieno zeppo di caramelle avvolte in cartine colorate. Erano colori magnifici, tutti diversi nei toni e nelle sfumature. Sara, che era anche un pò golosa, decise di assaggiarne subito qualcuna. La mamma, dato che le caramelle erano piccine, le permise di mangiarne qualcuna, chiedendo alla bimba di andare a lavarsi i dentini non appena avesse terminato. Sara era ben felice di stringere quel patto, infilò la manina nel sacchettino e ne prese una avvolta in una cartina color ciclamino, sapeva di lampone, era ottima. Poi ne prese una avvolta nella cartina arancione e sapeva di arancia. Infine ne prese una avvolta nella carta marrone ma non capì il gusto. Spalancò gli occhioni verso la nonna manifestando tutto il suo stupore. Sapeva di essere un’intenditrice di caramelle, come poteva succedere che non riconoscesse il gusto di quella appena assaggiata? La nonna le sorrise e le disse che la caramella era al gusto di castagna.

Il giorno dopo al rientro da scuola verso l’ora di merenda Sara riprese il sacchettino di caramelle. Ne scelse una avvolta nella carta azzurra e anche questa volta rimase stupita. Non riconosceva il gusto. Di solito quando andava in gelateria il gelato turchese corrisponeva al gusto puffo, ma questa caramella era diversa. Corse dalla mamma che assaggiò un’altra caramella azzurra e le spiegò che si trattava di anice.

Il giorno seguente Sara terminò le lezioni alle 12.50 e non appena arrivata a casa corse a prendere il sacchettino delle caramelle, ma la mamma le spiegò che prima avrebbe dovuto sedersi a tavola a pranzare, avrebbe potuto gustarsi la sua caramella soltanto dopo pranzo. L’attesa fu lunga, la curiosità di trovare un nuovo gusto era tanta davvero! Finalmente arrivò il momento magico, chissà che gusto avrebbe trovato? La manina uscì dal pacchettino con due caramelle entrambi avvolte nella carta verde, soltanto che una era verde scuro e l’altra verde chiaro. Sarà indovinò subito che il gusto di quella avvolta nella carta verde scura era menta, ma non riusciva a capire bene il gusto di quella avvolta nella carta verde chiara. La nonna che era passata per bere il caffè e osservava la nipotina con occhi dolci e pieni di affetto, le prese le manine e le disse che il verde chiaro era il colore dei pistacchi. Sara corse a prendere i suoi colori, rovesciò le caramelle sul tavolo e fece lo stesso con i colori. Scoprì che c’erano caramelle per ogni colore che aveva, ogni tonalità di pastello aveva una caramella dello stesso colore. Ci sarebbero voluti ancora tanti giorni per assaggiare tutte le caramelle e scoprirne i gusti, il regalo della nonna si era rivelato non solo un gustosissimo passatempo, ma anche un  gioco delizioso.

La nonna le spiegò che ogni gusto richiamava un cibo, un frutto, una spezia, un sapore particolare che era legato a qualche posto meraviglioso del suo paese e a volte anche a paesi lontani. Da quel giorno Sara unì alla passione per i colori anche la curiosità verso i paesi che in un certo qual modo si legavano ai colori dei suoi giochi. Quando a scuola cominciò a studiare geografia, si scoprì essere la più brava della classe. Un mondo variopinto, ricco di gusto e fantasia era stato un bellissimo regalo di nonna Lottie.

jelly candy sweet with sugar isolated on white background

 

Alimentazione…stare bene…

alimentazione-corretta2-1024x1024 Vogliamo stare bene, essere in forma, saper scegliere ciò che è meglio per noi, siamo italiani e abbiamo nel dna la cucina e soprattutto viviamo in un paese dove non manca assolutamente nulla…semplicemente dobbiamo tenere conto di alcuni principi e piccole regole che una volta interiorizzate possono solo esserci di grande aiuto. Innanzitutto dobbiamo conoscerci, fare gli esami del sangue e capire come siamo messi a valori è fondamentale (ferro, ferritina, colesterolo, ecc.) perchè è il punto di partenza per individuare la corretta alimentazione per preservare la nostra salute.

Secondo step: non privarci di nulla, tutti gli alimenti hanno un’importanza e un significato nella catena alimentare e se ben coordinati e alternati non fanno mai male, al contrario arricchiscono la nostra alimentazione e possono anche integrare ciò che ci manca.

Terzo step: se volete essere sicuri di seguire un regime alimentare corretto affidatevi ad un dietologo/centro di educazione alimentare serio che vi seguirà passo per passo e vi aiuterà a mantenere seriamente un proposito di corretta alimentazione allineata alla propria necessità.

Quarto step: siate sinceri, se ci sono cibi che proprio non vi piacciono o di cui non potete fare a meno, fatelo presente e fatevi sostituire la pietanza con qualcosa di diverso oppure cercate di cucinarla in modo differente, facciamo un esempio: se non amate particolarmente il pesce provate a cercare qualche ricetta sfiziosa, può essere che cambiando la modalità di cottura e con l’aggiunta di spezie quel filetto di orata che fino al giorno prima proprio non vi andava diventi invece una gustosa alternativa alla carne bianca…..se propri non posso fare a meno di un pezzo di cioccolato, lo inserisco nella mia dieta magari rinunciando a due biscotti o semplicemente scegliendo il cioccolato fondente che è meno grasso di quello al latte e soprattutto non mi proietta l’indice glicemico alle stelle….

Quinto step: registrate ciò che mangiate ad ogni singolo pasto, questo vi permetterà di tenere sotto controllo quello che veramente mangiate e credetemi non è banale perchè un grissino qua, un cioccolato là, cinque confetti dopo, una merendina a metà mattina, una bioche alle quattro e così via e quanto di più sbagliato possa esserci e ci porta molto lontano da una corretta alimentazione.

Sesto step: alternate, alternate, alternate….14 pasti in una settimana(tra pranzi e cene) più spuntini e merende…non abbinate mai carne/pesce/uova con pasta/riso/legumi, non fatevi mancare la verdura e concedetevi yogurt magro e almeno due frutti al giorno come merenda o spuntino. Non esagerate con i condimenti, l’olio extravergine di oliva è un alimento immancabile e due cucchiai al giorno sono sufficienti a rendere l’alimentazione completa, usate le spezie e le erbe aromatiche che danno sapore e sono sane e se potete evitate i fritti, concedeteveli ogni tanto, senza esagerare. Un bicchiere di vino al giorno ci sta, almeno un litro e mezzo di acqua (andate a dare un’occhiata all’articolo sulla ritenzione idrica e capirete…), evitate succhi di frutta zuccherati, optate per sane centrifughe (anche qui vi invito a dare un’occhio all’articolo sull’estrattore, uno degli acquisti migliori mai fatti!) e spremute. Informatevi bene sulle proprietà degli agrumi, contengono acidi che aiutano a dimagrire per chi fosse interessato (occhio però che questi stessi acidi sono deleteri per i denti, quindi appena bevuta una spremuta di pomplelmi o limoni correte a lavarvi i denti o rischierete nel tempo una ipersensibilità dello smalto!).

Un gelato o una fetta di torta o un dolce ogni tanto non possono farvi male, ma ricordate che il senso di appagamento che ne segue è illusorio quindi se avete sempre voglia di dolce significa che qualcosa non va, magari non siete contenti o cercate nel cibo una soddisfazione che manca altrove…fatevi qualche domanda in più e cercate di conoscervi meglio, ne trarrete sicuramente un beneficio, imparerete a volervi più bene, a preservare la vostra salute e a rispettare voi stessi e il vostro corpo che è unico…buona salute a tutti! 🙂