Olivier Theyskens

“Olivier Theyskens è uno stilista belga. È stato il direttore artistico della casa di moda francese Nina Ricci e attualmente è il direttore creativo di Theyskens’ Theory. Frequentò l’École Nationale Superieure des Arts Visuels de la Cambre dove studiò moda e design, ma si ritirò nel 1997 per avviare un proprio marchio.” 

Questo citando Wikipedia. Di certo il giovanotto ha fatto tanto nella sua carriera sino ad oggi e c’è da aspettarsi molto ancora…I suoi look sono interessanti ed accattivanti, il designer per la sfilata sceglie una collezione noir, tra abiti in pizzo indossati con gilet e sottovesti di seta abbinate a guanti in pelle. Uno streetcode arricchito da lingerie che si sovrappone  con leggerezza, i leggins ampi di pizzo per esempio sbucano dai pantaloni di pelle mentre i vestiti bon ton da soiree si vedono contrapporre gilet in vinile e biker very aggressive.

Cappotti double-face a fiori ed abiti strutturati che, passatemi il richiamo, mi fanno pensare allo stile di Emilio Pucci attraverso la ricerca del nuovo e della provocazione, uno stile che ancora oggi ha un’ identità ben definita e innegabile.

Olivier Theyskens è da tenere d’occhio amiche, sono certa che sentiremo ancora parlare di lui….

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Sies Marjan

Ciao bella gente,

nel post dedicato a Rupi Kaur   ho citato Sies Marjan che non è una persona ma un brand di moda di NY disegnato dal direttore creativo danese Sander Lak.

Sies è di fatto il nome del padre mentre Marjan quello della madre, e questo già ci piace. Sander Lak ha sempre viaggiato molto, nato nel Brunei (il padre lavorara alla Shell e si trovava lì per lavoro) si è trasferito da piccolo in Malesia, Gabon, Africa centrale e Scozia. Tornato in Olanda dove ha vissuto l’adolescenza ha poi ha continuato a viaggiare da adulto e si  è trasferito a Londra, NY e Parigi. La sua base e il suo atelier oggi si trovano nella grande mela e tutto ciò che ha visto ed esperienziato nel corso della sua vita e dei suoi viaggi è l’origine della creatività che da una scossa al mondo conosciuto della moda  e rivendica assoluta novità, freschezza e l’idea di far parte di un mondo senza confini.

SANDER_LAK_SIES_MARJAN_014-320x400.jpgDesigner di talento è definito il virtuoso del colore, “La sua capacità pittorica conferisce alla collezione una allure artistica e un impatto visivo intenso, poetico e non convenzionale; le forme fluide e femminili sono accentuate da tessuti dall’effetto liquido e sensuale, sottolineate da inventivi effetti cromatici e morbide sfumature degradé e ombré” questo quanto riporta Vogue che nell’intervista sottolinea l’importanza della formazione avvenuta sotto la guida di Louise Wilson sua tutor alla Saint Martins e che ha contribuito a dare spazio ad un giovane talento.

I materiali preferiti di Sander sono satin, raso, crêpe de chine, tulle, vernice, shearling, pelliccia.  Per i colori si affida al menta, verde bosco, rosso fiamma, azzurro, bronzo, eau de nil (un verde chiaro che sembra azzurrino), terracotta, ruggine, bois de rose, cioccolato, avorio, sfumature iridescenti, blu notte.

Nella sua produzione c’è anche una parte d’Italia dato che le sue creazioni sono si realizzate in gran parte a New York, ma il resto in Italia e solo una minoranza della maglieria in Cina. Molti tessuti arrivano dalle migliori aziende in Italia, per lo più da Como e Firenze. Sander viene in Italia due volte l’anno, visite le realtà italiane, le aziende con i loro archivi e ammira il know how e talento del nostro paese. Anche questo ce lo rende simpatico e vicino!

Per chi volesse acquistare le sue creazioni ad oggi è presente in 39 negozi, fra cui Barneys, Harrods, Selfridges, MatchesFashion.com, MyTheresa.com.

Un giovane talento da seguire con attenzione e se volete essere davvero uniche pensate di acquistare uno dei suoi capi e farne sfoggio…sarete elettrizzanti come la NY di Sander!

Rupi Kaur

Qualche tempo fai mi sono imbattuta in un progetto che mi ha colpita e ho deciso di sostenerlo come potevo, comprando i libri, leggendoli a mio figlio (anche se maschio, anzi soprattutto perché maschio…), postando articoli qui e su Fb…si trattava del post Omaggio alle donne … che parlava del Libro realizzato sulle donne vincenti, le donne che hanno creduto in loro stesse e hanno lavorato per realizzarsi…Storie della buonanotte per bambine ribelle.

Rupi-Kaur

Oggi vorrei proporvi Rupi Kaur. La conoscete? Permettemi di introdurla:  è la regina degli instapoet e cioè dei poeti che postano le loro liriche e piccole poesie su instagram.

to heal
you have to
get to the root
of the wound
and kiss it all the way up

Questa una sua piccola poesia, tanto piccola quanto vera, dice più o meno così: per guarire devi arrivare alla radice della tua ferita ed accettarla…

Rupi ha avuto un successo enorme, gli editori fanno a gara per avere la sua firma sui contratti, oggi vende milioni di libri ed è una celeb e una fashion icon insieme. Insomma una ragazza tosta con quasi 3 milioni di follower su Instagram, 26 anni, origine indiane, risiede in Canada (parecchio in auge ultimamente…). La sua prima uscita nel 2014 si chiama milk and honey, con lettere minuscole come le sue poesie per onorare la sua lingua madre il pangiabi. Ora ha pubblicato the sun and her flowers e anche in questo secondo volume accompagna le mini poesie con disegni semplici ma di impatto. Nei suoi componimenti parla di amore felice ed infelice, di realizzazione femminile, autodeterminazione, del corpo e delle sue forme e di orgoglio.

I brand che sfoggia negli outfit sono firmati Dolce & Gabbana, Gucci, Sies Marjan e Olivier Theyskens.

Le sue poesie hanno avuto il plauso di Emma Watson (vi ricordate Hermione di Harry Potter?) e sono state recitate da Madonna in un video…niente male eh!

Spero di essere riuscita ad interessarvi, vi auguro buona lettura care amiche mie! 🙂

 

 

Il bob…è sempre attuale

Eccomi qua bella gente, c’è aria di novità? Qualche cambiamento che va festeggiato? Allora la scelta d’obbligo è dare una svolta al look con un taglio glam, fra tutti vi consiglio il caschetto soufflè, che non è una torta, ma la rivisitazione del caschetto con una strizzata d’occhio al bob. Ok niente panico, ecco alcune immagini:

 

Questo bellissimo taglio, moderno e facile e mille interpretazioni è molto simile al bob, potremmo anche definirlo un bob scalato e più attuale, ma se vi ricordate ne avevamo parlato tempo fa…Tagli e ritagli… 

In pratica si tratta di rinnovare il caschetto dei tempi d’oro di Rafaella Carrà aggiungendo personalità con una sinergia di volume e movimento. Per completare l’hair restyling suggerirei di puntare al colore, per renderlo più brillante accendendolo con sfumature tono su tono o di gradazioni leggermente diverse. I colori sono importanti, vanno indovinati affinchè il taglio risalti al meglio, si può sceglier tra le tonalità più scure come i cioccolati e marroni caldi alla Meghan Markle, oppure tra i toni più dolci e caldi alla Ilary Blasi. Anche il bianco e l’argento sono ammessi per chi sa portarli con stile e orgoglio, semplicemente suggerirei di dare più carattere alle punte giocando sui chiaroscuri.

Infine per quanto riguarda lo styling, vi consiglio di sbizzarrirvi e giocare al trasformismo: un giorno lisci, un giorno mossi, passando per il piatto, al gonfio e leggero..tanti trend diversi in un unico taglio, mica male no?

 

A star is born

Eccomi qua bella gente, di ritorno fresca fresca dal cinema dove ho ammirato sugli schermi Bradley Cooper e Lady Gaga nel terzo remake del film cult datato 1937 E’ nata una stella.

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Bradley Cooper attore che ha raggiunto la fama con American Sniper e Lady Gaga che si è imposta sul palcoscenico mondiale attraverso voce e travestimenti, due talenti che si incontrano e recitano in un melò pop liberando inclinazioni opposte.

Ad essere completamente sincera non sono mai impazzita per Lady Germanotta, l’esagerazione del suo personaggio me la rendeva lontana, ma in questo film, semplice e genuina, mi ha letteralmente conquistata e l’ho trovata bellissima!

La storia del film è nota, lei cameriera di talento che di notte canta in un locale di drag queen viene scoperta da lui cantante famoso pop rock che la porta al successo e mentre lei diventa una star, lui è divorato dai mostri che ha dentro, segnato dall’alcol e dalla droga…il finale…ovviamente non intendo spoilerarlo….

Di Cooper si dice che sia dedito al lavoro e in questo film oltre ad esserne uno dei protagonisti ne è anche il regista. Lei è notoriamente una seria professionista e ha carisma da vendere… sullo schermo tra i due sono scintille, il pathos arriva allo spettatore che tifa per loro fino alla fine. La  colonna sonora è bellissima e si dice che il film potrebbe essere candidato all’Oscar.

Due note sulla colonna sonora: l’album contiene 19 canzoni che coprono un ampio raggio di stili musicali, è anticipata da Shallow, il brano, cantato nel film da Lady Gaga e Bradley Cooper, scritto da Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt ed prodotto da Lady Gaga e Benjamin Rice.

La frase che lui dice a lei ci può insegnare molto: ” …in molti hanno talento, anche qui intorno, ora, ma avere qualcosa da dire e farlo in modo che la gente ti ascolti è un’altra cosa.”

Il mio consiglio? Andate a vederlo, il talento va sempre premiato e qui ce né da vendere!

Claire Foy da Elizabeth a….

La prima volta che l’ho vista interpretava la regina Elisabetta in The Crown e mi è piaciuta moltissimo. Piglio inglese, recitazione diretta e pulita, sguardo aristocratico e presenza scenica che le è valso un Golden Globe e un Emmy. La serie trasmessa da Netflix ha avuto un gran successo ed è alla gira di boa degli interpreti per dovute esigenze di scena dato che l’arco narrativo si dispiega su quasi un secolo di storia.

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Claire Foy liberatasi del ruolo che le ha reso la fama si è calata alla velocità della luce dapprima in Janet, moglie dell’astronauta Neil Armstrong (con Ryan Gosling) in First Man – Il primo uomo di Damien Chazelle e successivamente in Lisbeth Salander in Quello che non uccide, capitolo della saga Millennium. Due ruoli opposti, in comune però hanno la forza della donna, il carattere e il ruolo centrale. Claire nella vita forte lo è di sicuro dato che, con una bimba piccola e benché già in fase di separazione, è stata accanto all’ormai ex marito mentre costui combatteva per un tumore al cervello. Il tutto vissuto nella privacy più totale come solo una vera diva saprebbe fare, non certo come le attricette e finte starlette che si inventano di ogni pur di finire sui giornali, sui siti, nelle trasmissione trash.

Nell’interviste rilasciate ha dichiarato che ha amato interpretare Lisbeth, “…una combattente sempre in azione. Ma ci insegna che la forza femminile sta nell’intelligenza. Nella capacità di trovare soluzioni originali ai problemi”.

 

Su tutte le riviste la critica sostiene che potrebbe essere la prossima vincitrice dell’Oscar, quello che già da ora possiamo sostenere senza dubbi è che ci piace la morale che accomuna i suoi personaggi, ovverosia l’intelligenza delle donne nel vivere la quotidianità e nel problem solving che le contraddistingue dalla mattina alla sera, insomma quello che facciamo tutte noi senza essere su un palcoscenico! Viva le ragazze come Claire Foy!

Suits

Heilà bella gente, sapete cosa significa Suits? Il termine si riferisce tanto alle cause legali quanto ai completi eleganti. Ed ecco perchè così si chiama la serie di avvocati che spopola su Netflix e che ha annoverato tra i suoi protagonisti una certa Meghan Markle.

La serie, assolutamente da vedere, non solo è di presa immediata sul pubblico che rimane interessato ai casi legali e alle vicende personali dei protagonisti, anche se talvolta si spazia dalla fantagiusrisprudenza al limite del legal meaning, ma presenta l’eccellenza della moda e la spettacolarità della stessa da cui si possono prendere spunti e suggerimenti.

Di fatto per accedere agli stessi capi si dovrebbe poter contare su un budget molto importante tant’è che la serie è centrata su avvocati milionari tra i più quotati che seguono cause top, gli stilisti di riferimento sono Dior, Givenchy, Balenciaga, Prada, Tom Ford, Giambattista Valli, Lanvin, Delpozo, Fendi, Brunello Cucinelli e The Row e Moda Operandi.

Jolie, la costumista della serie, ha rilasciato un’intervista in cui dettaglia la modalità con cui ricerca i capi e regala qualche curiosità su stile e personalità dei protagonisti, di seguito il   link  dove potete leggere l’articolo.

Vi riporto alcuni look:

 

Stile, personalità e carattere, abiti da sogno…e noi siamo pronte a copiare, in questo blog trovate tanti spunti per avere outfit invidiabili a costi contenuti, è sufficiente che andiate a leggere i post, vi aiuteranno sicuramente ad individuare i migliori look di sempre…e vi farete notare! Abbiamo parlato di  Gonna Midi e  La Pencil Skirt, di camicia bianca nel  Le declinazioni della camicia bianca  e ancora TAG: Guardaroba passpartout – i capi essenziali da avere nell’armadio e poi Nero, rosso, grigio e bianco da vera lady

Di post nel blog ne trovate tanti e tutti attualissimi, che ne dite?  Siete pronte?